January 4, 2018 / 10:52 AM / a year ago

Greggio tocca massimi da maggio 2015 per proteste Iran, clima rigido Usa

Un impianto di pompaggio del petrolio a Parentis-en-Born, in Francia. Foto del 13 ottobre 2017. REUTERS/Regis Duvignau

LONDRA (Reuters) - Il greggio tocca i massimi da maggio 2015 nella mattinata londinese grazie ai disordini in Iran che sollevano timori sull’offerta, alle temperature rigide negli Stati Uniti che fanno ben sperare in un incremento della domanda e ai tagli alla produzione dei paesi Opec.

** Sei giorni di proteste contro il governo centrale in Iran, che è il terzo maggior produttore nell’area Opec, hanno aggiunto un premio per il rischio geopolitico ai prezzi del greggio anche se i disordini non hanno impattato su produzione ed esportazioni nel paese.

** “C’è abbastanza sostegno ai prezzi dalle temperature rigide negli Usa e dal fattore geopolitico”, spiega Oliver Jakob, analista di Petromatrix.

** Alle 11,40 italiane, il futures Brent, che rappresenta il benchmark internazionale per il greggio, cede 0,04% a 67,81 dollari al barile, ma in seduta ha stazionato sopra quota 68 dollari. Il derivato Usa sale dello 0,32% a 61,83 dollari.

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