November 30, 2017 / 7:44 AM / a year ago

Borse Asia-Pacifico in forte calo appesantite da debolezza tecnologici

30 novembre (Reuters) - Le borse della regione Asia-Pacifico segnano oggi un forte calo, appesantite dal settore tech. Alcuni osservatori la considerano una correzione necessaria dopo il rally proloungato, ma altri ritengono che il ribasso potrebbe preannunciare il picco del “superciclo” che ha spinto verso l’alto il comparto, e dunque la fine del boom.

Il logo di SGX, la borsa di Singapore. Foto del 19 luglio 2017. REUTERS/Edgar Su

** Alle 8,10 circa l’indice regionale MSCI, che non comprende la borsa giapponese, perde l’1,3%. TOKYO ha chiuso in rialzo dello 0,57% dopo un avvio negativo. Anche i tecnologici giapponesi hanno perso terreno.

** Negli Usa il Nasdaq Composite ha perso l’1,27%, con gli investitori hanno preferito i titoli finanziari e quelli di altri settori. Giganti come Amazon, Apple, Alphabet e Facebook hanno perso tra il 2% e il 4%. Netflix il 5,5%. Ma il Nasdaq è ancora in rialzo del 26,8%, quest’anno, 9 punti percentuali in più dell’indice S&P.

** A lanciare l’allarme sul possibile inizio della fine del boom nella domanda di chip di memoria era stato uno studio di Morgan Stanley.

** “E’ vero che se si guarda alle vendite mondiali di semiconduttori sui grafici la crescita anno su anno sembra aver toccato il picco. Dato l’attuale elevato livello di vendite, alcuni attori del mercato sarebbero naturalmente preoccupati”, dice Hiroshi Watanabe, economista di Sony Financial Holdings. “Ma se si guarda a ciò che guida la domanda, non si tratta solo di smartphone ma in realtà di un sacco di cose, come i data center. La domanda mondiale probabilmente continuerà ad aumentare nel 2018 e non vedo la necessità di essere pessimisti, adesso”.

** Alcuni operatori di mercato dicono che le vendite nel settore tech hanno più a che fare con le prese di profitto prima della fine dell’anno, e parlano di una piccola e salutare correzione.

** Intanto il bitcoin, la moneta virtuale creata nel 2008, ha guadagnato quasi il 3% in Asia, raggiungendo quota 10.100 dollari. Ieri aveva raggiunto gli 11.395 dollari, per poi calare a 9.250.

** La sterlina ha toccato i massimi da due mesi dopo le notizie positive dalla Ue sulla possibilità di un accordo sulla Brexit.

** SYDNEY ha perso lo 0,7% circa; ha pesato la performance negativa dei titoli finanziari, dopo l’annuncio di un’inchiesta governativa sul settore bancario a seguito di una serie di scandali.

** SHANGHAI ha chiuso in calo e per l’intero mese di novembre ha perso il 22,2%; HONG KONG ha perso l’1,36%, appesantita dal settore tech, anche se un analista parla di prese di profitto dopo che l’indice ha toccato i massimi da 10 anni. Prada in controtendenza, guadagna lo 0,75% circa.

** SEUL ha perso l’1,45%, tra i timori per la crisi nucleare con la Corea del Nord e la notizia che la banca centrale sudcoreana ha alzato i tassi d’interesse per la prima volta in sei anni, manifestando però preoccupazione per la fragilità del mercato del lavoro.

** SINGAPORE è in leggero calo, TAIWAN ha perso invece l’1,4%, mentre MUMBAI viaggia sul -1%, appesantito dalle banche e in attesa dei dati sul Pil.

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