November 29, 2017 / 12:38 PM / in 5 months

Btp chiudono in calo su sell-off Bund dopo inflazione tedesca oltre attese

MILANO (Reuters) - Chiusura in calo per il mercato obbligazionario italiano, trascinato al ribasso, come il resto dei governativi dalla zona euro, dal sell-off del Bund dopo la lettura oltre le attese del preliminare dell’inflazione tedesca di novembre.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

** In attesa dei numeri relativi all’intera zona euro, la risalita dei prezzi in Germania, dove l’inflazione annua viaggia all’1,8%, potrebbe riaccendere il dibattito all’interno della Bce sull’opportunità di mantenere il quantitative easing a tempo indeterminato, senza una scadenza definitiva.

** Improbabile però che Francoforte cambi il proprio messaggio al consiglio di politica monetaria in agenda fra due settimane, dopo aver deciso al meeting di fine ottobre di prolungare il Qe fino almeno fino a settembre 2018, dimezzandone l’importo mensile a 30 miliardi di euro a partire da gennaio.

** Intorno alle 17,20, il decennale italiano offre un rendimento in area 1,80% da 1,78% del finale di seduta di ieri. Sale a 0,39% da 0,34% di ieri sera il rendimento del Bund 10 anni, registrando il rialzo giornaliero più marcato da tre settimane.

** In discesa verso i minimi da circa un anno segnati all’inizio di novembre il differenziale con l’analoga scadenza del Bund, che si stringe a 141 punti base da 144 pb di ieri sera.

ULTIME ASTE

** Stamane intanto il Tesoro italiano ha registrato il tutto esaurito nell’asta odierna — alleggerita dalla mancata offerta del Btp a 5 anni — assegnando 1,75 miliardi di euro in Btp a 10 anni agosto 2027 e 1,75 miliardi del Ccteu aprile 2025, con il tasso del decennale in discesa a 1,73%, minimo da fine ottobre 2016.

** Tenendo conto che le aste a medio-lungo termine di metà dicembre vengono solitamente annullate, l’ultimo appuntamento con le emissioni 2017 sarà l’asta Bot annuale di venerdì 10, visto che quelle di fine mese regolano già sul 2018.

** Nessuna richiesta, intanto, è stata registrata nella riapertura del Bot semestrale collocato ieri per 5,5 miliardi di euro, al rendimento di 0,436%, minimo di sempre.

** L’esaurimento dell’offerta 2017, secondo i dealer, darà supporto all’obbligazionario italiano nelle ultime settimane dell’anno che, come di consueto, saranno caratterizzate da un assottigliamento dei volumi.

** A limitare ulteriormente l’attività, secondo un addetto ai lavori, contribuirà anche il fatto che banche ed operatori finanziari saranno impegnati nella messa a punto finale degli adeguamenti operativi richiesti dalla direttiva Mifid2, in vigore da gennaio, che introduce obblighi di compliance anche sul trading dei titoli di Stato.

** Nel complesso, comunque, i rendimenti sul tratto decennale, secondo un dealer, oscilleranno all’interno di un intervallo ristretto, tra 1,75% e 1,85%.

RACCOLTA 2017 SI CHIUDE POCO OLTRE 400 MLD

** Secondo calcoli Reuters, considerando le aste odierne, le emissioni realizzate quest’anno dal Tesoro superano di poco quota 400 miliardi di euro.

** Le condizioni di finanziamento sono state particolarmente favorevoli, grazie al programma di acquisto titoli della Banca centrale europea, che, direttamente o soprattutto tramite Banca d’Italia, nel corso dell’anno ha acquistato circa 9 miliardi di euro di titoli pubblici italiani ogni mese.

** Tale importo sarà dimezzato a partire da gennaio, coerentemente alla decisione di Francoforte di ridurre la dose complessiva dello stimolo dell’economia della zona euro, che comunque proseguirà almeno fino a settembre dell’anno prossimo.

** Nel 2018 per la prima volta dopo tre anni, quindi, il saldo tra scadenze e nuova offerta, considerando gli acquisti effettuati dalla Bce, tornerà positivo, per circa 20 miliardi, secondo le stime di alcuni analisti.

TASSI A LUNGO TERMINE IN PROGRESSIVA RISALITA IN 2018

In questo contesto, secondo Piero Grilli, responsabile del trading obbligazionario di Banca Akros, durante la prima parte dell’anno prossimo non dovrebbero osservarsi significative oscillazioni, soprattutto per per le scadenze brevi, mentre i tassi a medio-lungo termine dovrebbero gradualmente muoversi verso l’alto.

** Le elezioni politiche in agenda nella primavera 2018 sono destinate probabilmente a ingenerare della volatilità ma la nuova legge elettorale, che premia le coalizioni, riduce molto le chances di vittoria del Movimento 5 Stelle, le cui posizioni sull’euro sono uno spauracchio per i mercati.

** A fine 2018, secondo Grilli, il tasso del decennale italiano dovrebbe attestarsi in area 2,5%, mentre quello del Bund in area 0,8%. Lo spread dovrebbe dunque risalire verso quota 170 pb.

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