November 23, 2017 / 9:57 AM / 9 months ago

Creval, dg: con aumento si prepara ad "ineluttabile" appuntamento con M&A

MILANO (Reuters) - Credito Valtellinese vuole farsi trovare all’inevitabile appuntamento con l’M&A nella posizione più favorevole e, per accelerare i tempi della pulizia totale di bilancio, ha messo in campo un aumento di capitale da 700 milioni di euro da lanciare ai primi di febbraio.

Lo ha detto a Reuters il direttore generale dell’istituto Mauro Selvetti in un’intervista telefonica mentre il manager è impegnato in una nuova tappa del roadshow a Londra per presentare agli investitori il piano industriale, dopo avere visitato anche New York, Boston, Parigi.

“Non vogliamo assolutamente sottrarci all’appuntamento dell’M&A che noi consideriamo ineluttabile, nel senso che il mercato in Italia va nella direzione di una semplificazione e consolidamento”, dice Selvetti.

“Se, e quando sarà, vogliamo presentarci a quell’appuntamento nel miglior modo possibile”, sottolinea il DG, ricordando i target del piano industriale che posizioneranno la banca “tra le migliori in Italia”.

Grazie al maxi-aumento con la pre-garanzia di Mediobanca — che è anche advisor per le potenziali opzioni strategiche, insieme a Equita Sim — il Creval vuole mettere una pietra tombale alla questione dei deteriorati facendo scendere l’Npe ratio lordo al 9,6% al 2020 rispetto al 21,1% del terzo trimestre di quest’anno.

Il Cet1 fully loaded dovrebbe salire all’11,6% a fine piano, senza includere il potenziale impatto positivo dei modelli interni Airb, stimato in 100-200 punti base, la cui richiesta di validazione potrebbe essere avanzata “per il primo o secondo trimestre” del 2018.

“Vogliamo chiudere dieci anni di crisi e mettere la banca nelle condizioni di potere esprimere da subito una redditività soddisfacente sia immediata che prospettica”, spiega il DG.

“Il bivio a cui ci siamo trovati di fronte era se andare avanti con una velocità e risoluzione della questione (sugli Npl) più lenta ma che avrebbe compresso la redditività per qualche trimestre ancora, o se decidere di affrontare il problema in una volta sola”, spiega.

“Questo è il grande equivoco che si è generato sul mercato E’ una cosa che abbiamo deciso di fare noi, e di farlo adesso perché riteniamo sia la migliore risposta alla domanda di come fare a tornare ad una redditività soddisfacente nel medio termine”.

“Il regolatore non ci ha imposto un target” sull’Npe ratio. “L’obiettivo ‘one digit’ al 2020 ce lo siamo dati noi”, sottolinea.

DG NON VEDE RISCHI ESECUZIONE AUMENTO

L’annuncio a inizio mese di un aumento di capitale più alto delle attese, e pari a 2,5 volte la capitalizzazione di borsa, ha spaventato il mercato creando nei giorni scorsi anche non pochi problemi al lancio dell’operazione di ricapitalizzazione di Carige, poi risolti. Il mercato si è trovato inoltre di fronte con un nuovo standard di Npe ratio nel panorma bancario italiano.

L’aumento dovrebbe essere lanciato ai primi di febbraio, evitando il rischio legato alle prossime elezioni politiche, ha spiegato Selvetti.

“E’ ovvio che quando tra l’assunzione di una decisione e la sua realizzazione passano 2-3 mesi nessuno sa cosa può succedere”. Tuttavia “la nostra timetable è stata pensata per arrivare a chiudere prima che si voti, non potendo escludere che dopo le elezioni ci possa essere una fase di volatilità”.

Mentre molti analisti hanno sottolineato un elevato rischio di esecuzione dell’operazione, data la sua mole, Selvetti si dice, invece, “molto fiducioso” sul successo dell’aumento per “l’intero importo”. Per la formazione del consorzio di garanzia dice poi che “ci sono richieste da parte delle più prestigiose istituzioni internazionali” per entrarne a far parte anche se è al momento non è un tema urgente.

Il manager non si sbilancia sull’attesa di impegni formali da parte dei principali azionisti all’interno di una base sociale che vede all’incirca il retail al 40% e gli istituzionali al 60%.

Il primo azionista di Creval, diventata SpA da un anno, è Denis Dumont che detiene attraverso la Dgfd SA poco meno del 6% della banca ed è l’unico sopra la soglia rilevante del 3%.

“Se, è quando riterrà di parlare lo farà lui”, si limita a rispondere Selvetti alla domanda se l’imprenditore francese ha manifestato la volontà di sostenere l’aumento di capitale.

La settimana prossima il management incontrerà i primi 200 soci retail, ha inoltre aggiunto. L’assemblea straordinaria degli azionisti sull’aumento è stata convocata per il 19 dicembre

In generale “il feedback degli investitori è molto positivo”, dice il Dg precisando che per il momento il roadshow che ha visto incontri con oltre 80 investitori, tra cui alcuni già presenti nell’azionariato, si sta concentrando sulla presentazione del piano industriale.

“Lo dimostra il fatto che siamo tornati a Londra dopo le due giornate della settimana scorsa, in quanto ci sono stati richiesti ulteriori incontri”.

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