15 novembre 2017 / 08:58 / in un mese

Borsa Milano chiude in calo con Europa, rimbalza Leonardo, male Ferragamo

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude in ribasso ma sopra i minimi, facendo un po’ peggio del resto d‘Europa, in un mercato influenzato dal rafforzamento dell‘euro e dalla debolezza dei corsi delle commodity.

Modelle sulla scalinata della Borsa a Milano, al termine della sfilata della collezione Primavera/Estate 2018 di Salvatore Ferragamo, lo scorso settembre. REUTERS/Alessandro Garofalo

**L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,62%, l‘ALL Share dello 0,7%, con volumi di scambi complessivi per 3 miliardi di euro. Il benchmark europeo Stoxx 600 perde lo 0,4%. Anche Wall Street è in ribasso, influenzata anche dal calo del greggio.

** Maglia nera del listino principale è FERRAGAMO, che, dopo i risultati del terzo trimestre che hanno indotto gli analisti a rivedere al ribasso le stime sul 2017 e sul 2018, chiude in calo del 4,08%.

** Realizzi su CAMPARI, che perde il 3,11%, dopo il rialzo di ieri sull‘annuncio dell‘ingresso del titolo nell‘indice Msci Global.

** Male anche i petroliferi, con SAIPEM che cede l‘1,7%, così come SNAM, ed ENI a -1,84%, in un settore europeo in ribasso dell‘1,33%.

** Recupera il calo della mattinata l‘indice settoriale italiano dei bancari, che si attesta a +0,45%. Inverte la rotta e chiude in rialzo del 2,4% anche BANCO BPM, dopo la fissazione del prezzo di esercizio della put di UnipolSai (+1,4%) sulla quota del 50% detenuta nella JV di bancassurance Popolare Vita per 535,5 milioni. Bene anche BPER (+2,11%) e UBI BANCA (+1,04%).

** Restano pesanti invece CARIGE, che chiude a -11,10% e CREVAL a -6,15%.

** Anche MPS perde il 4,9% dopo aver segnato il nuovo minimo. Secondo il suo presidente Alessandro Falciai, i movimenti del titolo sono dovuti a situazioni macroeconomiche europee e non specifiche della banca.

** ATLANTIA perde l‘1,28%. Oggi l‘AD Giovanni Castellucci in un‘intervista al Financial Times ha detto che la società è pronta a rendere la sua offerta su Abertis “adeguatamente competitiva” al momento giusto.

** In ripresa LEONARDO (+4,46%), che ha perso il 29% in tre giorni per effetto del profit warning. Considerato che lo scenario peggiore è già incorporato nei prezzi, Equita Sim ha rivisto il titolo a “buy” proprio sulla debolezza.

** Bene anche TELECOM ITALIA (+1,72%) che interrompe la fase di ribassi. Secondo un broker la nomina di Elisabetta Ripa come AD di Open Fiber, società che fa capo a Enel e Cdp, riaccende speculazioni su un accordo sulla rete.

** DE’ LONGHI in calo del 13% a 24 euro risente del collocamento del 5% del capitale da parte delle controllante DL Industrial a 25 euro per azione.

** ASTALDI chiude in calo del 32,39%, affossata dai deboli risultati del terzo trimestre e dall‘annuncio di un piano di rafforzamento patrimoniale complessivo da 400 milioni di euro.

** Ancora sul fronte delle trimestrali corre EL.EN (+5,8%) spinta dai risultati del terzo trimestre migliori delle attese e dal miglioramento della guidance per il 2017.

** Sul fronte media, IL SOLE 24 ORE perde il 26,12% alla vigilia del termine dell‘aumento di capitale. Male anche CAIRO COMMUNICATION (-4,41%), di cui stamani Kepler Cheuvreux ha tagliato il target price a 5,60 euro da 6,10. Bene invece RCS, che dopo il calo di ieri chiude in rialzo del 6,72%.

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