10 novembre 2017 / 13:19 / 10 giorni fa

INTERVISTA - Enel "obbligata" a M&A per crescere nella distribuzione

MILANO (Reuters) - Enel punta sulle acquisizioni come unica strada per accrescere il core business della distribuzione e guarda a tutte le occasioni in giro per il mondo.

Francesco Starace, AD di Enel. REUTERS/Alessandro Bianchi

Lo ha detto a Reuters l‘AD del gruppo, Francesco Starace.

“La crescita nella distribuzione avviene solo attraverso merger&acquisition. Siamo destinati a fare M&A in questo settore in futuro”, ha detto.

Enel, che detiene una quota di maggioranza nella spagnola Endesa, è focalizzata su energia rinnovabile e reti per bilanciare la crisi nel settore dell‘energia elettrica tradizionale.

A inizio anno, il gruppo italiano ha acquisito la società di distribuzione elettrica brasiliana, Celg-D, per circa 640 milioni di dollari.

Alla domanda se Enel fosse interessata al gruppo tedesco Innogy, Starace ha risposto che c‘è attenzione per tutto ma “questo non significa che compreremo”.

Innogy, che si è staccata da Rwe lo scorso anno per concentrasi su gas ed energia, rinnovabili e retail, è stata oggetto di speculazioni su possibili takeover.

Starace ha già detto in passato che Enel non è interessata ad accordi M&A di larga scala perché tendono a distruggere valore.

In merito ai piano per cedere la centrale di carbone russa Reftinskaya, il manager ha detto che il processo è in corso e tutte le offerte vincolanti arriveranno probabilmente entro dine anno.

“La cessione è prevista per il primo trimestre”, ha detto.

Starace non è preoccupato dalle recenti proposte fiscali negli Stati Uniti dove Enel ha significative operazioni nelle rinnovabili: “Siamo felici di esserci, non vedo grossi problemi”.

I repubblicani hanno presentato una norma per tagliare gli incentivi sulle rinnovabili che limiterà la capacità dell‘energia eolica di competere con le centrali di combustibile fossile.

Enel, controllata dal Tesoro, sta dotando l‘Italia della banda ultralarga attraverso la controllata Open Fiber, in competizione con la rete di Telecom Italia.

La società sta negoziando un project financing da 3,5 miliardi con le banche per trovare fondi. “Concluderemo alla fine del primo trimestre”, ha concluso.

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