November 10, 2017 / 11:04 AM / 10 months ago

Enel: nuova strategia energetica deve essere più verde

MILANO (Reuters) - La nuova Strategia energetica nazionale deve attribuire un ruolo più importante all’energia verde per fare in modo che il Paese sia meno dipendente dal gas e ridurre le emissioni di anidride carbonica.

A dirlo è il numero uno di Enel, la più grande utility italiana.

Oggi il governo presenta la nuova Sen, ma molti dettagli del piano che arriva al 2030 sono già noti dopo mesi di consultazioni.

Il piano dovrebbe contenere il phase-out dal carbone già nel 2025 e l’aumento del ricorso alle energie rinnovabili al 27% dei consumi totali dal 17,5% del 2015.

Dovrebbe inoltre attribuire un ruolo importante al gas, meno inquinante rispetto al carbone ma comunque un carburante fossile. L’Italia, che importa circa il 90% del gas di cui ha bisogno, ricava circa il 43% dell’energia elettrica dal gas.

“La strategia sembra propendere verso il gas piuttosto che verso le rinnovabili. Probabilmente è una mancanza di visione o un’idea conservatrice che un Paese debba avere almeno un’alternativa rappresentata da un carburante fossile per il futuro”, ha detto a Reuters l’AD di Enel, Francesco Starace, un ingegnere nucleare convinto che l’energia da rinnovabili dovrebbe avere un ruolo maggiore.

La settimana scorsa Enel e altre importanti utility hanno definito non ambiziosi gli obiettivi dell’Unione Europea in materia di energia verde, chiedendo di alzare l’asticella nella lotta ai cambiamenti climatici.

Enel, società a controllo statale con una quota di maggioranza nella spagnola Endesa, è uno dei maggiori player europei nel campo delle energie rinnovabili e si concentra su energia verde e reti di distribuzione per controbilanciare la crisi dalla produzione tradizionale di energia.

“Uscire dal carbone entro il 2025 è fattibile a patto di andare di corsa, prendere decisioni rapide e ottenere tutti i permessi in tempo ma è molto costoso e pericoloso e dev’essere fatto in modo responsabile”, sottolinea Starace.

L’energia rinnovabile è per natura intermittente e centrali a gas o a carbone sono necessarie per alimentare le reti di distribuzione quando sole e vento sono insufficienti.

Secondo Starace l’eliminazione delle centrali a carbone è un processo naturale che dipende dall’età degli impianti. Enel, che ha quattro grosse centrali a carbone in Italia, ha deciso di non costruire più impianti di questo tipo nel mondo.

“Se mettiamo una quota maggiore di rinnovabili nel sistema allora sempre più settori saranno elettrificati e quindi decarbonizzati”, ha detto l’AD, aggiungendo che è particolarmente importante per il settore dei trasporti, responsabile di un quarto delle emissioni Ue.

La nuova strategia si concentra anche sulla mobilità elettrica e sull’efficienza energetica. Dovrebbe prevedere il rinnovo del parco auto italiano con l’introduzione di circa 19.000 colonnine di ricarica nel Paese.

Enel ieri ha annunciato di voler investire fino a 300 milioni di euro per costruire circa 14.000 punti di ricarica entro il 2022.

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