7 novembre 2017 / 08:14 / un mese fa

Btp in rally, tasso 10 anni cala sotto 1,75%, spead tocca 140 pb

MILANO (Reuters) - MILANO, 7 novembre (Reuters) - Il secondario italiano scambia in territorio positivo, con un andamento migliore rispetto ai periferici europei, in un contesto di generalizzata propensione al rischio che vede euforici anche i mercati azionari globali, mentre sulla carta italiana si sentono ancora i effetti benefici dell‘ultima riunione Bce e dell‘upgrade di S&P.

Trader al lavoro. REUTERS/Russell Boyce

** Attorno alle 12,05 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 141 punti base dai 145 del finale di seduta, dopo essere sceso a 140 punti, minimo da fine ottobre 2016. Il tasso del decennale scambia 1,74% da 1,78% dell‘ultima chiusura, sui minimi da inizio anno, dopo essere sceso fino a 1,73%. Vicino ai minimi di due mesi anche il tasso del decennale tedesco, che alla stessa ora vale 0,33%.

** Un certo sostegno ai governativi giunge dalla diffusione di ieri da parte di Francoforte dei primi dati sulle scadenze di asset detenuti nell‘ambito del Qe. A ottobre sono scaduti titoli per poco meno di 10 miliardi complessivi, di cui circa 8,5 del settore pubblico; secondo le stime di Francoforte, nei prossimi 12 mesi arriverà a scadenza carta totale per quasi 130 miliardi, di cui 101,5 titoli di Stato.

** “Il secondario italiano va a gonfie vele. Dopo essere scesi sotto la soglia di 1,75%, livello davvero importante, è difficile capire dove ci si possa fermare dato che ci muoviamo in un territorio inesplorato. A questo punto non escludo che in giornata si possa scendere sotto 1,70% per il decennale e arrivare a 135 punti per lo spread, ma è davvero complicato prevedere cosa accadrà. Anche lo 0,34% del tasso del decennale tedesco è molto significativo” spiega Piero Grilli, responsabile desk governativi di Banca Akros.

** Intervenendo sul tema delle sofferenze, Mario Draghi ha detto che affrontarne il nodo, che pesa sui bilanci bancari della zona euro, è una priorità che richiede uno sforzo congiunto da parte di regolatori, supervisori e autorità nazionali. A stretto giro di posta, sul tema si è espressa anche Daniele Nouy, numero uno della supervisione bancaria, spiegando che la Bce guarderà caso per caso alle soluzioni per gestire l‘enorme massa di crediti deteriorati.

** Sul primario, la Germania ha collocato 389 milioni di euro nella riapertura dell‘indicizzato con scendenza aprile 2030 con tassi in calo a -0,74% da -0,45%.

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