1 novembre 2017 / 11:49 / 2 mesi fa

Borse Europa toccano massimi da 2 anni grazie a profitti trimestrali

LONDRA (Reuters) - I mercati azionari del Vecchio Continente toccano oggi i massimi da due anni, grazie ai profitti aziendali e sulla scia delle borse asiatiche e di Wall Street, anche se il calo del 6% di Standard Chartered pesa sul comparto bancario.

Trader a Londra. REUTERS/Russell Boyce

Alle 12 ora italiana, l‘indice europeo STOXX 600 cresce dello 0,65%, a 397,78 punti, e tocca i livelli visti nell‘agosto 2015.

Francoforte, che era chiusa ieri per festività, dà un contributo importante, dato che guadagna oltre l‘1,6%.

In Spagna calano i timori per la crisi catalana, e la borsa di Madrid è in rialzo dello 0,37%.

Londra segna +0,23%, Parigi +0,46%.

Lo STOXX 600 è al quinto giorno consecutivo di rialzo, e a ottobre è cresciuto di almeno il 2%, anche sulla scia dei mercati globali, spinti dalla prospettiva del piano di tagli fiscali negli Usa, dalla ripresa economica e da un robusto ciclo tech.

“Dal punto di vista economico, tutto sembra andare bene al momento”, dice Jonathan Bell, chief investment officer di Stanhope Capital.

Bell comunque avverte che mentre gli investitori cavalcano l‘onda del rialzo, i mercati potrebbero essere vulnerabili a cambiamenti di politica monetaria.

Il titolo migliore di oggi è la casa farmaceutica britannica Indivior che cresce del 9% circa (ma è arrivato anche a registrare +11%) dopo che le autorità Usa hanno raccomandato il via libera a un medicinale per la dipendenza da oppioidi. Il titolo è già salito di oltre il 20% nel corso della settimana.

Un‘altra casa farmaceutica, la danese Novo Nordisk, perde il 2% circa dopo i risultati del terzo trimestre e l‘annuncio che una nuova normativa in alcuni stati Usa potrebbe danneggiare gli affari nel suo mercato-chiave.

Sempre sul fronte dei profitti, il produttore finlandese di pneumatici Nokian Tyres sale del 2% (dopo aver toccato +6%) grazie ai risultati superiori alle previsioni, mentre il bookmaker britannico Paddy Power sale del 4,6%, ai massimi da tre mesi.

Delle aziende quotate al STOXX600 che hanno già diffuso i risultati del terzo trimestre, almeno la metà hanno superato le attese, secondo Thomson Reuters I/B/E/S, che prevede anche un aumento medio dei profitti del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2016.

C‘è qualche timore però per il settore bancario.

BNP Paribas segna -0,6% e continua la performance negativa iniziata ieri, causata per la delusione delle attività di trading sul reddito fisso. Standard Chartered perde oltre il 6,5%, la peggiore perdita quotidiana in tre mesi.

L‘istituto, molto attivo in Asia, ha postato una crescita del 78% nei profitti pre-tasse, ma sono aumentate le spese e i ricavi sono piatti, provocando timori sui dividendi.

In calo anche la banca austriaca Raiffeisen, che perde il 2%.

E cala bruscamente la catena di abbigliamento britannica Next che perde l‘8% dopo che i risultati hanno superato in negativo le previsioni degli analisti.

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