October 31, 2017 / 2:02 PM / 10 months ago

Dollaro verso fine mese con maggior rialzo da febbraio, sale sterlina

NEW YORK (Reuters) - Il dollaro non risente degli ultimi sviluppi del Russigate, che ha coinvolto uno dei più stretti collaboratori della campagna elettorale del presidente Trump, e si avvia a chiudere il mese di maggior apprezzamento dallo scorso febbraio.

** Rispetto al paniere delle principali divise internazionali il biglietto verde chiude ottobre con un rialzo mensile al momento di circa l’1,5%.

** La notizia delle accuse di riciclaggio, e non solo, mosse dagli inquirenti al responsabile della campagna presidenziale di Trump Paul Manafort e a un altro suo stretto collaboratore nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte interferenze russe nelle elezioni dell’anno scorso, ha frenato il dollaro solo brevemente e nella prima parte della seduta, in particolare nei confronti dello yen.

** “I mercati si sono abituati ad avere ogni tanto qualche cattiva notizia su Trump” spiega lo strategist di Ubs Wealth Management Constantin Bolz.

** Dopo un minimo a 112,96, il livello più basso da 11 giorni, il dollaro/yen è risalito fino a toccare un massimo intraday nel primo pomeriggio a 113,48; la divisa giapponese non ha comunque evidenziato particolari reazione al nulla di fatto, largamente atteso, emerso stamane dalla riunione di politica monetaria della Banca del Giappone.

** L’euro/dollaro resta sulla difensiva, saldamente sopra 1,16 ma non troppo lontano dal minimo da tre mesi registrato venerdì scorso a 1,1574.

** A sfavore dell’euro gioca anche il dato inferiore alle attese giunto stamane dall’inflazione della zona euro di ottobre, che giustifica la linea ‘morbida’ di rientro dal Qe adottata dall’ultimo consiglio Bce; sul biglietto verde non sembra invece pesare neanche la speculazione che dà favorito per la guida della Fed il membro del board Jerome Powell, considerato su posizioni meno restrittive rispetto ad altri candidati, quali l’economista di Stanford John Taylor.

** In rialzo la sterlina grazie alle dichiarazioni del capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier, che si è detto pronto ad accelerare la trattative con Londra per il divorzio da Bruxelles. Il cambio euro/sterlina è sceso di circa mezzo punto percentuale, fino al minimo da un mese a 0,8779.

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