October 30, 2017 / 10:03 AM / a year ago

Btp positivi dopo aste che beneficiano di S&P e ancora di Bce

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano appare tonico in una seduta d’aste, il primo collocamento dopo la revisione al rialzo del rating sovrano italiano da parte di Standard & Poor’s, in un clima di mercato positivo per l’allungamento del quantitative easing da parte della Banca centrale europea almeno fino a settembre 2018. Lo spread Italia-Germania ha aggiornato i minimi da dicembre 2016, toccando quota 150 punti base.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Al Tesoro è capitata davvero una giornata positiva per l’asta a medio-lungo, con i Btp che beneficiano della Bce e di S&P” ha osservato Piero Grilli, responsabile desk governativi Banca Akros.

Una buona reazione del mercato dunque all’inattesa promozione del credito italiano da parte di S&P, che ne ha elevato il rating a ‘BBB’ dal precedente ‘BBB-‘ (il gradino più basso dell’investment grade), mantenendone l’outlook stabile. L’agenzia ha detto che la decisione si basa su una ripresa economica stabile, una crescita costante del mercato del lavoro e sulle misure adottate per consolidare il sistema bancario.

“Sull’entusiasmo legato alla revisione al rialzo del rating d parte di Standard & Poor’s il Tesoro ha portato a casa un’ottima asta, con i rendimenti in calo ai minimi da dicembre. Siamo reduci da una serie di sedute consecutive con notizie incoraggianti e non bisogna dimenticare l’effetto positivo che ha avuto sui mercati l’esito del consiglio Bce” ha osservato Vincenzo Longo, strategist di Ig.

Il Tesoro ha collocato stamane 8,5 miliardi di euro complessivi di Btp a 5 e 10 anni e del nuovo Ccteu aprile 2025, il massimo della forchetta d’offerta, con rendimenti scesi ai minimi da fine dicembre sui entrambi i Btp. Buona la domanda sui titoli, con il 5 anni che ha visto un bid-to-cover a 1,53 e il decennale a 1,43. Il Ccteu ha registrato un rapporto di copertura a 1,56. “La domanda è rimasta solida, gli investitori sono a caccia di qualche punto di rendimento in più, che in Europa non è facile da trovare in questo momento” ha osservato Longo.

S&P aveva progressivamente abbassato il rating italiano dall’AA+ del 1988. L’ultimo downgrade risale al dicembre 2014. Nel corso di questo mese Moody’s e Fitch si sono espresse sull’Italia, senza apportare modifiche alle rispettive valutazioni: ‘Baa2’ con outlook negativo la prima, ‘BBB’ stabile la seconda.

Mentre sul mercato permangono i timori relativi alla complessa situazione politica spagnola, il differenziale Italia-Spagna sul tratto decennale si mantiene sotto quota 40 punti base e alle 12,10 quota 38 punti base, dopo un minimo toccato venerdì scorso a 36 punti base.

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