24 ottobre 2017 / 11:32 / tra 2 mesi

Fca, balzo Ebit adjusted, margini Nafta 8%, spinoff Magneti in 2018

MILANO (Reuters) - Fiat Chrysler (Fca) ha chiuso il terzo trimestre con Ebit adjusted a livello record, un debito in contrazione a 4,4 miliardi di euro e margini dell‘area Nafta in crescita nonostante la debolezza del trimestre negli Usa.

I buoni risultati hanno spinto le quotazioni in deciso rialzo da subito, per una chiusura a +5% poco sotto i 15 euro.

L‘AD Sergio Marchionne nella call con gli analisti ha parlato anche del possibile scorporo della componentistica che “sarà un evento del 2018”, ha detto. “Abbiamo avuto i primi collooqui, è un processo, faremo una revisione di questo processo nella prima metà del 2018”.

Marchionne ha poi confermato gli obiettivi al 2018 a livello dei principali indicatori di bilancio, mentre per i singoli marchi è possibile non si arrivi a quanto previsto.

Il gruppo, per Alfa Romeo, non può confermare il target di break-even entro fine anno.

L‘AD ha detto che non ci sono problemi strutturali per Maserati in Cina senza dare ulteriori indicazioni. Gli stabilimenti torinesi stanno facendo cassa integrazione a causa di un calo delle vendite in Cina, secondo il sindacato.

DEBITO E MARGINI MEGLIO DI ATTESE

Evercore Isi, che ha un target a 17 euro con giudizio “outperform”, parla di risultati migliori delle attese per debito netto e utile netto e “saluta con favore l‘evoluzione positiva dei margini Nafta”, considerato che non sono ancora realizzati pienamente i benefici dei nuovi prodotti.

“L‘America è andata bene, con 8% di margine in Nordamerica in un trimestre debole”, dice un secondo analista. “L‘utile operativo è leggermente sopra il consensus. Il resto mi sembra in linea”.

Exane Bnp Paribas parla di Ebit adjusted e debito netto migliori delle previsioni.

Secondo la nota della società, i ricavi si attestano a 26,4 miliardi, in calo del 2%; l‘Ebit adjusted a 1,758 miliardi in rialzo del 17%; l‘utile netto adjusted a 922 milioni +25%.

L‘Ebit adjusted dell‘area Nafta, che rappresenta il 73% del totale, registra un aumento contenuto a 1,286 miliardi (da 1,281), con un margine sui ricavi in miglioramento di 40 punti base all‘8%, nonostante le minori consegne.

Secondo la nota, il miglioramento nell‘area è “effetto del favorevole mix di prodotto e di mercato e delle efficienze sugli acquisti”.

Il Sudamerica è positivo a 59 milioni (-16 milioni nello stesso periodo del 2016), Asia e Pacifico a 109 milioni (da 104), l‘area Emea segna un buon rialzo a 127 milioni (da 104), Maserati positiva a 113 milioni (da 103).

Il gruppo conferma i target sul 2017, che, dice la nota, prevedono: ricavi netti tra 115 e 120 miliardi; Ebit adjusted superiore a 7 miliardi; utile netto adjusted a oltre 3 miliardi, debito netto industriale inferiore a 2,5 miliardi.

Secondo un sondaggio Reuters, le previsioni medie degli analisti per i ricavi del trimestre erano a 26,6 miliardi (11 stime, range 24,5-28,2 miliardi), Ebit adjusted a 1,79 miliardi (11 stime, range 1,51-1,89), utile netto 808 milioni (8 stime, range 694-888 milioni), debito netto industriale a 4,65 miliardi (5 stime, range 4,5-4,9 miliardi).

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