October 23, 2017 / 6:49 AM / 7 months ago

Armani delinea piani successione per evitare takeover o spezzatino

MILANO (Reuters) - I piani di Giorgio Armani per la successione prevedono che una parte del suo impero sia trasferito a una Fondazione, con l’obiettivo di favorire l’armonia tra gli eredi ed evitare un takeover o uno spezzatino.

Giorgio Armani al termine della sfilata primavera/estate 2018 a Milano durante la settimana della moda. REUTERS/Stefano Rellandini

Lo spiega in un’intervista a ‘L’Economia’ - inserto del Corriere della Sera - l’imprenditore ottantatreenne, che aveva iniziato a presentare i suoi progetti per la creazione di una Fondazione a suo nome lo scorso anno.

Armani ha impiegato cinque anni per arrivare a trovare l’architettura giusta, che metta il gruppo in sicurezza e protegga da eventuali predatori.

Tuttavia non è ancora chiaro chi lo sostituirà alla guida del gruppo, che lo stilista ha fondato nel 1975 e oggi è il numero due in Italia in termini di ricavi dopo Prada.

“Quello che abbiamo creato è un meccanismo che stimoli i miei eredi a restare sempre in armonia e che eviti che il gruppo venga acquistato da altri o spezzettato”, dice.

In base al progetto alla Fondazione, che già possiede lo 0,1% della holding, passerà direttamente “una parte della Giorgio Armani”, dice lo stilista senza quantificare. Il resto sarà nelle mani degli eredi, che potranno eventualmente liquidare la propria quota cedendola alla stessa Fondazione. Il management non avrà azioni.

Sarà Armani, ancora attivamente coinvolto nel business, a guidare la Fondazione “finché sarò in vita”. “Poi saranno tre persone nominate da me”.

L’imprenditore, la cui fortuna è stimata intorno ai 6 miliardi di dollari, afferma che la Fondazione avrà il doppio scopo di reinvestire capitali a scopo benefico e “garantire l’equilibrio nella Giorgio Armani Spa”.

Armani spiega di aver scelto volutamente di avere un consiglio di amministrazione in numero pari: “in caso di pareggio sarà la Fondazione a decidere. Sarà l’ago della bilancia”.

Per quanto riguarda l’andamento del gruppo, dopo un calo dei ricavi del 5% nel 2016, la flessione sarà della stessa entità sia quest’anno che il prossimo, mentre è prevista una ripresa nel 2019, dice.

La cassa salirà a 1 miliardo alla fine di quest’anno da 880 milioni del 2016, aggiunge.

Infine, Armani dichiara che terrà “stretto” il 5% di Luxottica che, dopo la fusione con Essilor, diventerà il 2,5% “di un gruppo integrato molto potente”.

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