October 13, 2017 / 7:00 AM / a year ago

Borse Asia-Pacifico ancora a massimi 10 anni in attesa dati Usa, Congresso Cina

(Reuters) - Le borse dell’area Asia-Pacifico sono ancora ai massimi da 10 anni grazie alle previsioni di una rapida crescita globale, anche se gli investitori hanno ancora qualche cautela negli acquisti in attesa di nuovi dati economici in uscita dagli Usa, oggi, e del congresso del Partito comunista cinese, la settimana prossima.

Un edificio della National Stock Exchange a Mumbai. REUTERS/Danish Siddiqui

L’indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,50 circa è in rialzo dello 0,28% a 549,38 punti. L’indice Nikkei della borsa giapponese oggi ha toccato nuovamente il livello più alto da 21 anni.

I dati sul commercio in Cina indicano a settembre una accelerazione della crescita sia nell’import che nell’export, con le importazioni superiori alle attese, confermando la resilienza dell’economia cinese.

“È difficile pensare che l’attuale ‘economia Goldilocks’ cambi all’improvviso”, dice Nobuyuki Kashihara, head of research group di Asset Management One, riferendosi a un’economia che cresce senza rischi di alta inflazione o di recessione. “I prezzi dei titoli continueranno a crescere in linea con la crescita dei profitti aziendali a livello internazionale”.

Nel frattempo, gli investitori sono anche incoraggiati dalle attese sul piano di tagli fiscali annunciato dal presidente degli Usa Donald Trump. “Anche se non conosciamo i dettagli della riforma fiscale, l’annuncio di un piano per la più importante revisione delle tasse in trent’anni ha provocato una nuova ondata di reflation trade”, dice Mutsumi Kagawa, chief global strategist di Rakuten Securities.

Intanto, il dollaro ha perso terreno dopo che i rendimenti dei bond Usa sembrano aver raggiunto il picco, mentre i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve statunitense indica che i policymaker americani restano divisi sulle prospettive dell’inflazione.

SHANGHAI in leggero rialzo in attesa del prossimo congresso del Partito comunista cinese, che dovrebbe sottolineare l’importanza della stabilità per la seconda economia mondiale.

Piatta HONG KONG. Il titolo Prada perde il 2,1%.

SYDNEY ai massimi da tre mesi, grazie al balzo dei titoli legati alla sanità seguito all’annuncio di una riforma governativa per snellire il settore delle polizze sanitarie private.

TAIWAN ha chiuso in lieve rialzo.

SINGAPORE che ieri ha chiuso ai massimi da oltre otto settimane, guadagna lo 0,5%.

SEUL chiude a +0,05% nonostante le prese di profitto che pesano su Samsung Electronics, dopo le dimissioni a sorpresa dell’amministratore delegato e vice presidente Kwon Oh-hyun, che inaspriscono i timori per un vuoto di potere ai vertici del gruppo dopo l’arresto per corruzione di Jay Y. Lee, il rampollo che era stato designato alla guida della società.

MUMBAI è in netto rialzo grazie ai segnali positivi sull’inflazione.

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