6 ottobre 2017 / 10:22 / tra 12 giorni

Btp chiudono in calo su timori sviluppi Catalogna, focus su Moody's

MILANO (Reuters) - I Btp archiviano l‘ultima seduta della settimana in calo, in linea con il resto del comparto europeo, appesantiti dall‘irrigidimento delle posizioni di Madrid e Barcellona nella questione catalana.

** Attorno alle 17,30 il premio di rendimento tra Italia e Germania sul segmento decennale si attesta a 175 punti base, stesso livello della chiusura di ieri, dopo essersi spinto fino a 183 punti (massimo da inizio giugno) nella seduta di mercoledì. Il tasso del decennale sale a 2,21% da 2,20% dell‘ultima chiusura dopo aver toccato quota 2,26%, massimo da metà luglio, sempre mercoledì.

** Passando alla Spagna, la forbice dei rendimenti con la Germania quota a 126 punti base in calo dai 133 pb del finale di seduta di mercoledì, giornata che ha visto una forte flessione del mercato periferico.

** Sul finale di seduta i Bund hanno pressoché annullato le perdite sulla scia dell‘analogo movimento che ha interessato la carta americana con alcuni trader che citano una notizia secondo cui la Corea del Nord sarebbe pronta a un nuovo lancio missilistico a lungo raggio.

** A metà pomeriggio le periferie della zona euro hanno ampliato brevemente il calo dopo che il quotidiano ‘El Mundo’ ha scritto che i partiti indipendentisti catalani stanno lavorando attivamente alla dichiarazione unilaterale di indipendenza da presentare martedì. [L8N1MH3TY]

** Gli attesi dati governativi sul mercato del lavoro Usa a settembre hanno mostrato per i ‘payroll’ il primo calo mensile in sette anni, per effetto degli uragani Irma e Harvey, che hanno lasciato temporaneamente senza lavoro gli sfollati e ritardato nuove assunzioni. Gli occupati sono scesi di 33.000 unità dopo l‘aumento di 169.000 unità registrato in agosto, rivisto da +156.000 indicato inizialmente.

** Tornando all‘Italia, il mercato inoltre si concentra sul verdetto di Moody‘s, atteso in serata a mercati chiusi, sul rating sovrano del Paese, attualmente ‘Baa2’ con outlook portato a ‘negativo’ da ‘stabile’ lo scorso dicembre poco dopo il referendum costituzionale. A fine agosto però l‘agenzia ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell‘Italia. Quello di Moody’s precede il giudizio di Fitch e S&P su Roma attesi rispettivamente il 20 e il 27 ottobre.

** Sempre sul fronte rating, in serata giungerà il giudizio di S&P sulla Francia attualmente ‘AA’, outlook ‘stabile’.

** Dal lato primario, si comincia a entrare nel clima delle aste di metà mese con il Tesoro che a breve renderà noto l‘ammontare del Bot annuale che andrà in asta mercoledì 11 ottobre a fronte di 6,25 miliardi in scadenza. Lunedì sarà la volta dell‘annuncio in vista dell‘asta a medio lungo di giovedì 12 ottobre.

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