11 agosto 2017 / 10:21 / 4 mesi fa

Btp riduce calo alimentato da tensioni Usa-Corea, spread a 166 pb

MILANO (Reuters) - Chiusura in lieve calo per il secondario italiano, che recupera comunque terreno dai picci negativi della giornata, il cui driver principale restano le tensioni Usa-Corea del Nord, con l‘escalation di retorica bellica fra i due rispettivi capi di Stato.

Btp recupera parte del calo della mattinata, occhi su Corea. REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo

** Le minacce reciproche fra Washington e Pyonyang hanno determinato un‘avversione al rischio che ha penalizzato le borse e dato luogo a una corsa ai titoli rifugio, favorendo i Bund. In mattinata il differenziale di rendimento fra Italia e Germania è balzato fino a 168 punti base, massimi dal 17 luglio.

** Il presidente Donald Trump Usa ha lanciato un altro monito alla Corea del Nord affermando che la soluzione militare è pronta ad essere utilizzata se il regime nordcoerano agirà in maniera imprudente. L‘ennesimo atto di un botta e risposta che ha registrato un passaggio di livello dopo che Pyongyang ha annunciato che completerà entro metà agosto il progetto di lanciare quattro missili in prossimità dell‘isola di Guam, territorio Usa in Micronesia.

** Con le riaperture riservate alle specialisti dell‘asta Bot di ieri, si è conclusi oggi una tornata d‘aset di metà mese in versione ridotta, data la cancellazione dei collocamenti a meido-lungo. Gli operatori specialisti hanno chiesto e ottenuto meno di un terzo dell‘ammontare a loro disposizione con la riapertura del Bot a 12 mesi in asta ieri: 192 milioni contro i 650 offerti.

** Sul fronte macroeconomico sono usciti dati finali sull‘inflazione di diversi Paesi europei. Secondo i dati definitivi di Istat, a luglio l‘indice Nic dei prezzi al consumo ha registrato una variazione di +0,1% su mese e dell‘1,1% su anno. A giugno l‘indice era sceso dello 0,1% congiunturale e salito dell‘1,2% tendenziale. L‘istituto di statistica ha confermato l‘indice armonizzato Ipca a -1,9% su mese e +1,2% su anno a luglio. Confermate anche le cifre provenienti da Francia, Spagna e Germania.

** I prezzi al consumo sono saliti meno del previsto a luglio negli Stati Uniti, evidenziando un‘inflazione moderata che potrebbe rendere la Fed cauta relativamente a un altro rialzo dei tassi quest‘anno.

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