24 luglio 2017 / 15:48 / tra 3 mesi

Luxottica conferma target anno dopo semestrale, con Essilor avanti "bene"

MILANO (Reuters) - Luxottica chiude il semestre con fatturato e utili in crescita che le permettono di confermare “con serenità e molta energia” gli obiettivi di fine anno, mentre il progetto di integrazione con Essilor annunciato a gennaio “procede bene”.

Questi i termini usati dall‘AD Massimo Vian che in un‘intervista a Reuters ha confermato il suo impegno nel gruppo dopo l‘uscita di un altro top manager alcune settimane fa. “Non ho assolutamente alcun dubbio sul fatto di rimanere in azienda, che dopo l‘integrazione sarà gigantesca e avrà nuovi ruoli con una governance diversa”.

Luxottica chiude il semestre con un fatturato consolidato a 4,917 miliardi in crescita del 4,2% a cambi correnti e dell‘1,8% a cambi costanti. Secondo un sondaggio Reuters gli analisti si aspettavano vendite per 4,93 miliardi.

Nel secondo trimestre i ricavi sono cresciuti del 3,2% (+1,8% a cambi costanti), con l‘Europa ancora molto forte (+12,9% a cambi costanti) e il Nord America leggermente positivo (+0,4%) grazie al ritorno alla crescita dell‘wholesale (+4,6% che compensa il -0,6% del più corposo canale retail). L‘area Asia-Pacifico è invece particolarmente debole (-11,1%) per le strategie aziendali in Cina che puntano a eliminare i distributori terzi e a spingere sul canale diretto con lo scopo anche di combattere il mercato parallelo e la contraffazione.

Le vendite Wholesale del trimestre sono diminuite dell‘1,3% a 1,022 miliardi (-2,4% a parità di cambi) “principalmente a causa della riclassificazione delle vendite di Salmoiraghi & Viganò da wholesale a retail”, spiega una nota. La divisione Retail è cresciuta del 6,6% a 1,511 miliardi (+4,8% a cambi costanti) aiutata dai nuovi negozi: le vendite a perimetro omogeneo sono calate dell‘1,7% (in miglioramento dal -3,5% del primo trimestre).

Quanto ai dati di redditività, nel semestre l‘utile operativo adjusted, cioè senza oneri straordinari, è cresciuto del 4,9% a 899 milioni (+10,1% a 868 milioni su base reported), con un margine operativo al 18,3% in crescita di 10 punti base.

L‘utile netto adjusted è salito del 6,7% a 567 milioni(+18,1% a 562 milioni quello reported).

Entrambi i dati sono superiori alle attese degli analisti che secondo un sondaggio Reuters si attestavano a 873 e 546 milioni.

La generazione di cassa ha raggiunto i 535 milioni, mentre l‘indebitamento è sceso a 1,113 miliardi (-12% su anno).

“Con grande coerenza abbiamo portato avanti i nostri progetti, in primis il controllo sulla qualità della crescita e sui marchi, con la decisione di limitare fortemente le promozioni e gli sconti nel nostro mondo retail e di controllare i canali di distribuzione nell‘wholesale”, ha commentato Vian.

Di qui la conferma “serena e realistica” della guidance che per quest‘anno prevede una crescita ‘low to mid single-digit’ a cambi costanti del fatturato e utili sostanzialmente in linea con questo trend.

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