7 luglio 2017 / 10:15 / tra 5 mesi

Greggio cede 2% su segnali di un mercato sempre con forniture eccessive

LONDRA (Reuters) - Il prezzo del petrolio scende di oltre il 2% dopo che i dati hanno mostrato una crescita della produzione Usa la scorsa settimana e con le esportazioni di greggio dai Paesi Opec a nuovi massimi del 2017, fattori che gettano dubbi sugli sforzi dei produttori di ridurre l‘eccesso di offerta globale.

I futures sul Brent LCOc1 cede 1,07 dollari, o il 2,2%, a 47,04 dollari al barile dopo essere sceso al minimo di 46,75 dollari, il livello più basso da oltre una settimana.

Il futures sul greggio Usa West Texas intermediate (Wti) CLc1 tratta a 44,40 dollari al barile, in contrazione di 1,12 dollari e del 2,5%.

“A seguito del rally, per la gran parte sostenuto da ricoperture, il mancato aggancio del Brent a quota 50 dollari all‘inizio della settimana ha lasciato spazio all‘appetito per mandarlo giù”, osserva un broker.

Secondo i dati settimanali del governo Usa, la produzione è salita dell‘1% a 9,34 milioni di barili al giorno, a fronte di un calo registrato nella settimana precedente a seguito di manutenzioni e chiusure legate ad un uragano.

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