27 giugno 2017 / 07:50 / 6 mesi fa

Borsa Milano chiude in calo, bene banche guidate da Intesa, giù auto e utility

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia la seduta in territorio negativo, in sintonia con la debolezza delle altre borse europee su cui pesano le flessioni di utility e auto.

Un trader di UniCredit alla sua postazione di lavoro a Milano. Foto del 13 giugno 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

Sono invece positive le banche: se ieri le buone notizie sono arrivate dall‘Italia con l‘operazione di salvataggio delle banche venete oggi è la volta della Spagna, con l‘accordo in base a cui Bankia acquisterà Banco Mare Nostrum creando la quarta banca del Paese.

A sostenere il comparto hanno inoltre contribuito i toni usati dal numero uno Bce Mario Draghi, che ha espresso maggiore fiducia su una ripresa dell‘economia della zona euro con l‘inflazione in graduale risalita. Dichiarazioni che alimentano le attese di una normalizzazione della politica monetaria. Al contrario, le prospettive più nel lungo termine di un rialzo dei tassi penalizzano le utility, sottolinea un trader.

L‘indice FTSEMib chiude in ribasso dell‘1,01%, l‘ALL Share cede lo 0,96% e lo STAR lo 0,61%.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 arretra dello 0,7% e a Wall Street gli indici sono poco mossi.

Tra i bancari prosegue la corsa di INTESA SANPAOLO (+1,8%) ancora sulla scia dell‘apprezzamento del mercato per l‘operazione sulle banche venete, che non penalizzerà gli azionisti dell‘istituto e non modificherà le linee guida del prossimo piano industriale, come ha ribadito oggi l‘AD Carlo Messina. Secondo gli analisti l‘operazione potrebbe anche avere effetti positivi sul capitale.

Il settore bancario italiano nel suo complesso sale dello 0,9%, sostanzialmente in linea con il paniere europeo. Tonica anche UBI, in rialzo dell‘1% nell‘ultimo giorno dell‘aumento di capitale da 400 milioni varato nell‘ambito dell‘acquisizione delle tre good bank.

Giù CARIGE (-3,4%) in un mercato che sconta un maggiore ammontare dell‘aumento di capitale in vista rispetto alle previsioni iniziali della banca.

BIM ancora sugli scudi (+5,3%) sulle attese della cessione dell‘istituto alla luce della liquidazione della controllante Veneto Banca. Ieri sera l‘AD Giorgio Girelli ha detto a Reuters di confidare che il processo di vendita si possa realizzare in tempi brevi.

Il comparto auto è uno dei peggiori a livello europeo con un calo dell‘1,6% dopo che il produttore tedesco di componenti Schaeffler ha tagliato la guidance sugli utili per le crescenti pressioni sui prezzi e i costi elevati [nL8N1JO1G2], facendo crollare il titolo del 12,8%. A Milano FIAT CHRYSLER cede l‘1,2% e la controllante EXOR il 3,5%. Tra i produttori di componenti per il settore BREMBO scende del 2,4%, SOGEFI del 4,9%.

Tra le utility ribassi nell‘ordine del 2-3% per ENEL, ITALGAS, A2A, TERNA.

YNAP, altalenante durante la seduta, chiude in rialzo dello 0,5% nonostante una fonte vicina alla situazione abbia smentito le voci circolate ieri, secondo cui Alibaba sarebbe interessata a una partecipazione nella società.

Tra le small cap svetta con oltre +15% ACOTEL.

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