26 maggio 2017 / 07:58 / 6 mesi fa

Borsa Milano giù con petroliferi e finanziari, Mediaset spinta da politica

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta che ha visto il ritorno in auge delle tematiche politiche, che da tempo erano state accantonate dal mercato.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Le indiscrezioni di stampa sulla telefonata tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi sulla legge elettorale, commentano gli operatori, avvicinano le elezioni anticipate.

L‘ipotesi di una grande coalizione in salsa italiana, ovvero di un governo tra Pd e Forza Italia, contenuta nella nota di un broker, ha messo le ali a Mediaset.

** In chiusura, il FTSEMib ha perso lo 0,38%, l‘AllShare lo 0,38%% e il MidCap lo 0,43%, mentre lo STAR ha terminato invariato.

** MEDIASET superstar (+4,17%), spinta dal nuovo clima politico e dall‘asta per i diritti tv del calcio che prevede un pacchetto per il digitale terrestre di potenziale interesse per Mediaset Premium.

** FERRAGAMO ancora sotto pressione (-1,68%), appesantita dalle revisioni di giudizi e stime dei broker dopo la conferma per le prospettive caute dell‘anno.

** MONCLER in direzione opposta (+2,7%), grazie al fatto che qualche investitore in uscita da Ferragamo cerca un‘alternativa più solida nel settore.

** Petroliferi in rosso a causa della delusione per il mancato accordo per incrementare i tagli alla produzione: ENI -2,32%, SAIPEM -2,05% e TENARIS -1,48%.

** ITALGAS è arretrata dell‘1,52% dopo che Goldman Sachs ha tagliato il giudizio a neutral, rimuovendo il titolo dalla buy list.

** FIAT CHRYSLER recupera un po’ del terreno perso (+0,64%) nei giorni scorsi sulla notizia che il dipartimento della giustizia Usa ha promosso una causa civile sulla questione delle emissioni. Segno più anche per EXOR (+0,59%) e FERRARI (+0,46%).

** CNH INDUSTRIAL tonica (+1,48%): gli analisti hanno migliorato le previsioni sui risultati del trimestre in corso della concorrente Deere.

** Finanziari deboli: il paniere delle banche è sceso dell‘1,26%. In sofferenza INTESA SANPAOLO (-1,58%), MEDIOBANCA (-1,49%) e BPER BANCA (-1,16%).

** L‘evoluzione della crisi delle banche venete sembra riflettersi soprattutto sugli istituti minori: BANCA POPOLARE DI SONDRIO -5,18% e CREDITO VALTELLINESE -3,28%.

** Per il resto, bene LEONARDO (+2,11%), CAMPARI (+2,22%) e PRYSMIAN (+1,49%).

** Non si arresta l‘euforia che interessa le small cap dopo il varo dei Pir: GEQUITY +10,34%, EXPRIVIA +7,73%, AMBIENTHESIS +5,26%, FULLSIX +4,98%, NEUROSOFT +5,81%, 4AIM +9,95% e ASSITECA +5,88%.

** Prese di beneficio su ECOSUNTEK: -14,43%.

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