5 maggio 2017 / 14:39 / tra 7 mesi

Sole24ore verso aumento da 60 milioni, Confindustria disponibile per 30

MILANO (Reuters) - Il gruppo Sole24Ore si incammina verso un aumento di capitale da 60 milioni di euro, per la metà sottoscritti da Confindustria che scenderà così ad appena sopra il 50% del capitale.

Lo si deduce da quanto scritto nella relazione finanziaria annuale in cui si spiega che il fabbisogno patrimoniale di 70 milioni di euro finora indicato come possibile importo della ricapitalizzazione tiene conto anche delle “plusvalenze attese o realizzate” da altre operazioni, in particolare dalla cessione di una quota di minoranza dell‘Area Formazione ed Eventi.

Nella relazione degli amministratori e nella relazione della società di revisione si legge che il 29 marzo Confindustria, che oggi ha il 67,5% del gruppo editoriale, “ha confermato la disponibilità a partecipare all‘aumento di capitale fino a un importo complessivo di 30 milioni di euro”.

Una disponibilità, si legge, basata sul prosupposto che Confindustria, “all‘esito dell‘aumento, mantenga il controllo di diritto della società” e che il Sole24Ore “ottenga, tramite l‘ipotizzato aumento di capitale, ovvero anche mediante ulteriori misure di rafforzamento patrimoniale portate a termine contestualmente ad esso, l‘intera dotazione patrimoniale e finanziaria necessaria a dare esecuzione al nuovo piano”.

Il Cda del Sole ha intanto avviato trattative per ottenere “da una o più istituzioni finanziarie” una garanzia sull‘eventuale porzione inoptata della ricapitalizzazione.

“Attualmente, seppure tali accordi non siano ancora stati formalizzati, le relative discussioni sono in fase avanzata e non sono emersi elementi ostativi al loro perfezionamento. E’ pertanto ragionevolmente probabile che (...) l‘aumento possa avere esecuzione nella misura necessaria ad assicurare la copertura integrale del deficit patrimoniale in essere e la disponibilità delle risorse finanziarie funzionali a realizzare il Nuovo Piano”, si legge nella relazione.

Alla luce di questo e delle trattative in corso con le banche creditrici per la proroga della moratoria sul debito e la sua rimodulazione, che il Cda spera di chiudere con un accordo “nelle prossime settimane”, gli amministratori hanno deciso di redigere il bilancio nel presupposto della continuità aziendale.

I revisori di E&Y hanno ritenuto che questo presupposto sia soggetto a “significative incertezze” e hanno quindi dichiarato l‘impossibilità a esprimere un giudizio sul bilancio.

A questo punto diventano cruciali i tempi per l‘attuazione della cessione prevista e l‘intesa sul debito con le banche, tenuto conto che il gruppo ha archiviato nel 2016 una perdita di quasi 92 milioni con un patrimonio negativo per 11,7 milioni finendo sotto i limiti di legge per capitale ex art. 2447 del codice civile. L‘assemblea che dovrà approvare bilancio e aumento si deve tenere entro giugno e ad ottobre scade un finanziamento bancario da 50 milioni di euro.

L‘11 maggio si riunisce il Consiglio generale di Confindustria per deliberare il suo sostegno alla controllata.

(Claudia Cristoferi)

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