28 aprile 2017 / 16:02 / tra 7 mesi

Pop Vicenza, ok a bilancio 2016, no ad azione responsabilità passata gestione

VICENZA (Reuters) - I soci della Banca Popolare di Vicenza hanno approvato il bilancio 2016 che si chiude con una perdita di 1,9 miliardi di euro. Ok anche dagli azionisti di Veneto Banca, controllata da Atlante come la popolare vicentina, ai conti 2016 chiusi con una rosso di 1,5 miliardi.

Il cda Vicenza, riunito dopo l‘assemblea e ora in corso, dovrebbe confermare i vertici fino all‘approvazione dei conti 2018.

L‘assemblea riunita a Vicenza ha, inoltre, respinto l‘azione di responsabilità contro la gestione di Francesco Iorio, dimessosi da AD della banca lo scorso dicembre e sostituito da Fabrizio Viola, messa ai voti su richiesta dei piccoli soci. L‘azione non è passata con il voto contrario determinante del fondo Atlante che controlla oltre il 99% del capitale della banca.

Nel corso dell‘assemblea, Viola ha sottolineato che è prevista una significativa riduzione del personale, ricordando che è stato avviato con i dirigenti della banca un negoziato per ridurre anche le loro retribuzioni. “Abbiamo iniziato un‘attività negoziale con tutti i soggetti per ridurre in maniera singnificativa le retribuzioni della dirigenza”, ha detto.

Mercoledi è in programma un incontro tra sindacati e i vertici di Popolare di Vicenza per discutere di ulteriori tagli al costo del personale dopo l‘uscita di circa 200 persone quest‘anno a seguito dell‘accordo siglato in dicembre.

“La nostra aspettativa è che verranno chieste delle giornate di solidarietà, noi siamo disponbili se è su base volontaria,” commenta Giuliano Xausa, segretario nazionale della Fabi.

Gli esodi volontari nella prima parte dell‘anno comportano risparmi sull‘anno per circa 15 milioni di euro ma l‘obiettivo per l‘intero 2017 è di raggiungere i 50 milioni.

Interpellato piu volte nel corso dell‘assemblea sul tema degli esuberi, Viola ha detto che i numeri inseriti nel piano sottoposto all‘approvazione delle autorità europee non sono stati resi noti perché potrebbero variare anche in maniera significativa.

“L‘impegno, ma non siamo solo noi a decidere, è di continuare a utilizzare le leve convenzionali per ridurre in modo significativo il personale. La banca si risana e si rilancerà anche con lavoro da fare con gli organismi sindacali perché il costo del personale va ridotto”, ha detto viola.

Fonti sindacali parlano di un‘aspettativa di circa 4.000 esuberi su circa 11.000 dipendenti complessivi delle due banche tenendo anche conto del personale delle controllate che verranno cedute.

Per quanto riguarda il processo di istruttoria in corso con la Commissione Ue e la Bce per il via libera alla ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato richiesta dall‘istituto, Viola ha detto: “Non riteniamo che al presente ci siano elementi sia qualitativi che quantitativi per fare previsioni sui tempi e sui numeri. Posso dirvi che dal primo giorno abbiamo sensibilizzato le autorità affinché il processo avvenisse in tempi ridotti, l‘auspicio è che avvenga in tempi brevi” ha detto il manager, sottolineando che “non c‘è alcuna certezza che la ricapitalizzazione venga approvata al momento”.

(Valentina Za)

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Reporting by Valentina Za

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