April 25, 2017 / 7:22 AM / 2 years ago

Btp stornano con bond euro dopo rally voto Francia, spread resta sotto 190 pb

MILANO (Reuters) - Sfumato rapidamente un tentativo di avvio positivo, il mercato obbligazionario italiano scivola a metà seduta sulle prese di profitto, dopo il rally di ieri innescato dall’affermazione del candidato centrista pro-Ue Emmanuel Macron al primo turno delle presidenziali francesi.

Trader al lavoro. REUTERS/Russell Boyce/File Photo

Il movimento dei Btp ricalca quello del comparto dei governativi della zona euro, dal Bund - che continua a perdere terreno, anche per effetto dell’emissione da 6 miliardi del Fondo europeo di stabilità finanziaria Efsf - alla carta francese, che ritraccia dopo il balzo di ieri.

Per il mercato italiano, comunque, la seduta odierna è caratterizzata da volumi più ridotti del solito, per l’anniversario della Liberazione.

Intorno alle 12,15, il tasso del Btp decennale, sceso ieri fino a 2,154%, minimo dal 2 marzo, viaggia in area 2,22% da 2,18% della chiusura, mentre venerdì sera si attestava a 2,28%.

Lo spread con l’analoga scadenza del Bund sale a 187 punti base da 185 punti base del finale di seduta di ieri, quando si era stretto fino a 180 punti base, minimo dal 6 marzo. Venerdì, in attesa del verdetto delle urne in Francia, si attestava a 204 punti base.

Secondo un dealer milanese, nelle prossime due settimane - che culmineranno nel ballottaggio il 7 maggio tra Macron e la leader di estrema destra Marine Le Pen, dichiaratamente favorevole a un’uscita delle Francia dell’euro - la carta italiana sarà esposta a una certa volatilità.

Nonostante i sondaggi attribuiscano a Macron un vantaggio di una ventina di punti, “non mancherà chi - a ridosso del secondo turno - si giocherà una vittoria della Le Pen”, prevede l’operatore.

D’altra parte, in una prospettiva più lunga, un’affermazione di Macron potrebbe rendere più agevole il percorso di graduale normalizzazione della politica monetaria della Banca centrale europea. Escluso però che quest’ultima operi una fuga in avanti al consiglio di politica monetaria di questo giovedì.

Secondo un sondaggio condotto da Reuters la settimana scorsa, gli economisti ritengono che la prossima mossa di Francoforte sarà un prolungamento del quantitative easing oltre l’attuale scadenza di dicembre, con un taglio dell’importo mensile degli acquisti, attualmente pari a 60 miliardi.

Resta sullo sfondo la bocciatura di Fitch, che venerdì ha tagliato il rating italiano a BBB da BBB+. Una bocciatura che non ha avuto alcun impatto sul mercato, “perché evidentemente era già nei prezzi”, ragiona un secondo operatore, citando lo spread del Btp sulla carta spagnola nel tratto a dieci anni, che resta “elevato”.

Il premio al rischio Italia/Spagna a 10 anni, giudicato un buon termometro del rischio politico italiano, sale a 61 punti base da 60 punti base di ieri sera. A fine marzo si era allargato fino 70 punti base, massimo degli ultimi 5 anni.

Sul fronte primario, iniziata ieri con il collocamento dell’importo massimo di 3,25 miliardi di euro tra Ctz e Btpei 2022 e 2032, la tabella di marcia delle aste di fine mese si riprende domani con 6 miliardi di Bot semestrali.

Il clou sarà giovedì, quando verranno offerti fino a 8,75 miliardi tra Btp a 5 e 10 anni insieme al nuovo Ccteu ottobre 2024.

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