24 aprile 2017 / 07:20 / tra 8 mesi

Btp in rally, euforia voto Francia annulla impatto downgrade Fitch

MILANO (Reuters) - L‘esito del primo turno delle presidenziali francesi mette in secondo piano il downgrade di Fitch sul rating italiano e spinge in netto rialzo i Btp, che seguono la scia dei titoli di Stato transalpini, mentre il Bund, che tende a sottoperformare nelle fasi di appetito per il rischio, cede bruscamente.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Lo spread su Bund 10 anni è arrivato a stringersi fino a 180 punti base - minimo dal 2 marzo - da 204 punti base della chiusura di venerdì. Intorno alle 12,15 viaggia a 185 punti base. Il tasso del decennale italiano è sceso fino 2,154%, minimo dal 6 marzo da 2,28% di venerdì sera. Alle 12,15 si attesta a 2,20%.

Il clima di mercato ha contribuito al successo dei collocamenti di Ctz e Btpei, con il Tesoro che ha fatto il pieno, assegnando 3,25 miliardi, il massimo dell‘offerta, a fronte di una domanda complessiva pari a 5,665 miliardi.

Gli investitori hanno bruscamente ridotto le posizioni corte sulla carta italiana, costruite in vista del voto francese. Un‘affermazione della candidata di estrema destra anti-euro Marine Le Pen al secondo turno appare infatti molto improbabile.

Il candidato centrista Emmanuel Macron, che sfiderà Le Pen al secondo turno tra due settimane, ha un vantaggio di oltre 20 punti nei sondaggi.

Scongiurato poi lo scenario di una corsa a due tra il candidato di estrema sinistra Jean Luc Melenchon e Le Pen, entrambi su posizioni euroscettiche, mentre socialisti e conservatori hanno già dichiarato il loro appoggio a Macron.

Un operatore milanese ritiene che la violenza del movimento di questa mattina segnali come la mole di posizioni corte fosse molte consistente, soprattutto da parte delle banche estere.

D‘altra parte, nelle prossime settimane, il downgrade di Fitch è destinato a rendere più vulnerabile la carta italiana, perché potrebbe indurre i fondi ad astenersi dall‘acquistare Btp o spingerli a ridurre le posizioni.

L‘agenzia di rating, citando la debolezza del governo e della crescita, e un debito che fatica a scendere, ha abbassato il suo giudizio a BBB, a due gradini dal livello junk, da BBB+, stabilizzando l‘outlook, messo in negativo a fine ottobre.

Il prossimo pronunciamento sul rating italiano è in agenda il 5 maggio, da parte di S&P, che valuta Roma con BBB- ed ha un outlook stabile. Negativo, invece, l‘outlook di Moody‘s, che giudica l‘Italia con Baa2 e si esprimerà il 9 giugno.

La cautela del mercato sull‘Italia è evidente se si guarda allo spread con la Spagna nel tratto a 10 anni, giudicato un buon termometro del rischio politico di Roma: dopo una puntata a 56 punti base, minimo da circa un mese, si è riportato a 59 punti base, al livello della chiusura di venerdì.

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