19 aprile 2017 / 16:02 / tra 8 mesi

Tim, proxy raccomandano astensione su lista Vivendi per cda

MILANO (Reuters) - I proxy adviser ISS e Glass Lewis, tra i più ascoltati dai fondi di investimento, suggeriscono di un‘astensione all‘assemblea Telecom Italia (Tim) del 4 maggio sulla lista proposta da Vivendi e di esprimersi a favore di Assogestioni.

Vivendi, che detiene il 23,9% del capitale, ha candidato una lista di maggioranza, per la nomina di due terzi del consiglio, Assogestioni di minoranza.

Secondo l‘interpretazione data dai proxy a Reuters, la raccomandazione “non votare”, dovrebbe equivalere a un voto contrario alla lista proposta da Vivendi.

Gli effetti del suggerimento dei proxy adviser sull‘esito dell‘assemblea, anche se accolto dai fondi che complessivamente controllano il 56,8% del capitale totale, è legato infatti alle modalità dell‘eventuale non voto.

Se gli investitori istituzionali decideranno di rimanere in assemblea, Vivendi potrebbe non eleggere l‘intera lista: partecipa ai lavori generalmente più del 50% del capitale e la quota del gruppo francese non sarebbe sufficiente.

Se invece i fondi facessero mancare la presenza al momento del voto sulla lista di maggioranza, il quorum necessario si abbasserebbe e Vivendi raggiungerebbe l‘obiettivo con facilità.

Un portavoce ISS chiarisce che, se i clienti scelgono di seguire i suoi suggerimenti, “rimarranno in assemblea e voteranno per la lista Assogestioni”.

Sulla stessa linea una fonte di Glass Lewis.

Il report ISS dice in modo generico che in Italia un‘astensione corrisponde a un voto contrario.

C‘è un precedente che risale al 2014, quando è stato nominato l‘attuale cda. La lista Telco non aveva ottenuto la maggioranza e poteva quindi nominare solo metà dei candidati. Aveva però ottenuto di far votare dall‘assemblea ulteriori rappresentanti, uno a uno. I fondi avevano lasciato i lavori, consentendo a Telco di portare in cda tutti i suoi candidati.

I proxy suggeriscono inoltre di dire no sulla politica di remunerazione e all‘autorizzazione ai nuovi amministratori di assumere posizioni in società concorrenti.

ISS ritiene che il compenso del ceo sia eccessivo, se rapportato ai concorrenti e alle pratiche di mercato e che la parte variabile della remunerazione del presidente esecutivo non contenga chiare misure di incentivazione della performance. Sottolinea inoltre che la società può pagare bonus una tantum.

Per quanto riguarda il consiglio, ISS sottolinea che, con solo due liste candidate, non ci sono di fatto amministratori che competono per ottenere un posto in cda.

Arnaud De Puyfontaine, AD di Vivendi e consigliere di Telecom Italia, secondo ISS, è troppo rappresentato in diversi consigli di amministrazione.

Il proxy ritiene quindi che la lista Assogestioni sia meglio atrezzata per rappresentare gli interessi di lungo termine dei soci di minoranza.

(Stefano Rebaudo)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below