16 marzo 2017 / 07:52 / tra 9 mesi

Generali non vede minacce scalata, accelera calo costi, operativo record

MILANO (Reuters) - Generali non si sente minacciata da possibili scalate e guarda con fiducia al futuro come gruppo indipendente, italiano e con vocazione internazionale.

Il leone alato simbolo delle Generali. REUTERS/Alessandro Bianchi/File Photo

È questo il messaggio del Ceo Philippe Donnet in occasione dei conti 2016 che vedono un utile operativo record e il miglior utile netto e il più generoso dividendo degli ultimi nove anni.

Nel frattempo la compagnia, che non ha bisogno di un aumento di capitale, accelera sui target del piano industriale anticipando al 2018 i risparmi attesi sui costi operativi e guarda a opportunità di acquisizioni che siano coerenti con la strategia ad esempio nell‘asset management o in determinati paesi, tra cui l‘Italia.

“Non c‘è nessuna minaccia di scalata da parte di nessuno, né dall‘estero né in Italia. Sono favole, non è la realtà”, ha detto il Ceo Philippe Donnet in un briefing sui conti. “Creare valore per gli azionisti è la miglior difesa e i risultati 2016 dimostrano che il miglior modo per farlo è l‘esecuzione del piano, cosa che stiamo facendo benissimo”.

E sulla possibilità di acquisizioni, “siamo opportunistici, guarderemo opportunità se ci consentono di accelerare l‘esecuzione del nostro piano”, ha spiegato Donnet sottolineando che al momento non c‘è nulla sul tavolo.

Non è invece all‘ordine del giorno un aumento di capitale, ha sottolineato il Ceo. “Non ce n‘è bisogno”, ha detto.

Il 2016 si è chiuso con un utile netto in crescita a 2,1 miliardi di euro (+2,5%) e un utile operativo di 4,83 milioni (+0,9%) che consentono di proporre un dividendo di 0,80 euro per azione (+11,1%).

Il gruppo conferma i principali target finanziari previsti per il 2018, tra cui quello di un net operating cash cumulativo di oltre 7 miliardi, dopo che nel 2016 è stato di 1,9 miliardi portando il dato cumulativo a 3,5 miliardi. La compagnia anticipa di un anno (al 2018 dal 2019) il target di risparmio di costi operativi sui mercati maturi di 200 milioni dopo che nel 2016 per la prima volta i costi sono calati di circa 70 milioni.

Per il 2017 Generali prevede di aumentare la remunerazione degli azionisti in coerenza con il piano strategico.

I premi complessivi sono stati pari a 70,5 miliardi con un calo del 3,9% frutto di una crescita nei rami Danni (+2,1%) con un combined ratio sceso al 92,5% e di un calo nel Vita (-6,3%) dovuto all‘attuale andamento dei mercati e all‘approccio “più disciplinato” sul lato dell‘offerta.

Sotto il profilo patrimoniale, il Regulatory Solvency ratio, che applica il modello interno della compagnia soltanto nei paesi per i quali è stato ottenuto l‘ok delle autorità, è salito al 177% dal 171%, mentre l‘Economic Solvency ratio, che applica il modello interno all‘intero perimetro, è sceso al 194% dal 202%. Si conferma la progressiva convergenza tra i due ratio, con un delta ridotto a 17 punti da 31.

I conti 2016 sono ben accolti in borsa: il titolo sale del 2,74% contro uno stoxx europeo degli assicurativi che guadagna lo 0,76%. “È un insieme solido di risultati, accogliamo con favore l‘accelerazione sulla riduzione dei costi”, commenta nel daily odierno Elena Perini di Banca Imi.

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