February 28, 2017 / 4:12 PM / in a year

Lse-Deutsche Boerse, un sogno di un anno finito in 30 minuti

BRUXELLES/FRANCOFORTE (Reuters) - Dopo più di un anno di negoziati, Deutsche Boerse ha avuto solo un preavviso di 30 minuti dal London Stock Exchange sulla sostanziale fine del loro progetto di fusione.

Lo riferiscono fonti vicine alle trattative aggiungendo che la mossa di Lse, annunciata a causa del rifiuto di cedere la quota di controllo di Mts come chiesto dall’Antitrust Ue, è arrivata dopo settimane di tensioni e acredine per le pressioni della Germania di dare preminenza a Francoforte quale sede del nuovo gruppo rispetto a Londra.

L’assenza di una consultazione, da parte di Lse, con il suo partner tedesco sottolinea una rottura nei rapporti che funzionari e dirigenti coinvolti nei colloqui sostengono essere altrettanto responsabile di qualsiasi condizione antritrust nel fallimento dell’ultimo tentativo di fondere le due borse, secondo le fonti.

I colloqui sono saltati sulla richiesta tedesca di portare la sede a Francoforte e sull’inchiesta aperta dalla procura tedesca sull’AD di Deutsche Boerse, Carsten Kengeter, con l’ipotesi di reato di insider trading. Il manager, che era stato indicato alla guida del nuovo gruppo, nega ogni accusa.

“Ci sono state tensioni per molto tempo”, dice una fonte a conoscenza delle trattative.

A inizio febbraio, Thomas Schaefer, il ministro delle Finanze dell’Assia, aveva chiesto che la sede del nuovo gruppo fosse trasferita in Germania a causa della Brexit, scatenando a Londra una dibattito politico che ha portato qualcuno a sollevare dubbi sulla fusione. Peraltro lo stesso Schaefer aveva anticipato le resistenza che Londra avrebbe posto sulla questione della sede.

Secondo due fonti, Deutsche Boerse aveva cercato di trovare un compromesso temendo che le autorità tedesche avrebbero altrimenti bloccato l’operazione.

Sulla scia delle dichiarazioni del ministro tedesco Deutsche Boerse aveva provato a mettere sul tavolo della discussione l’ipotesi di costituire con Lse una società congiunta simile a quella franca-tedesca Airbus, ma secondo una fonte Lse non ne ha mai voluto parlarne.

L’improvvisa mossa di Lse è giunta nonostante quello che fonti vicine al pensiero della Commissione hanno descritto cpme una volontà di quest’ultima di dare la propria benedizione all’accordo che avrebbe fatto nascere la prima borsa europea.

Le stesse fonti sostengono che da parte dei funzionari dell’Antitrust Ue vi fossero inoltre timori che un mancato accordo avrebbe potuto aprire le porte a soggetti fuori dall’Europa, per esempio asiatici, interessati a Lse.

Ma nonostante questo le condizioni imposte dall’Antritrust, compresa la vendita di Mts, piattoforma per il trading soprattutto di titoli di Stato italiani, sono severe.

Un portavoce di Margrethe Vestager ha detto oggi che la gestione del caso da parte dell’autorità europea si è basata su “fatti e norme e non su altre considerazioni”.

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