February 16, 2017 / 8:16 AM / in a year

Borse Asia a massimi da 19 mesi, dubbi su mercati sopravvalutati

16 febbraio (Reuters) - Le borse dell‘area Asia-Pacifico hanno toccato oggi i massimi da 19 mesi, ancora sulla scia di Wall Street e grazie anche all‘andamento dei mercati cinesi.

L‘indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,20 circa segna +0,27% a 467,32% punti. L‘indice giapponese Nikkei ha chiuso oggi in calo dello 0,5%, con gli investitori che si sono dedicati alle prese di profitto mentre lo yen ha interrotto la sua corsa al ribasso contro il dollaro.

Hong Kong ha toccato i massimi da cinque mesi e aumenta la domanda dagli investitori della Cina continentale grazie alla decisione di Pechino di arrestare la bolla crescente dei prezzi e alle valutazioni relativamente cheap del mercato. Alcuni investitori dicono però che i mercati sembrano leggermente sopravvalutati da un punto di vista tecnico, dopo il rimbalzo delle ultime settimane.

“Stiamo assistendo ad alcune prese di profitto a questi livelli, e a meno che intervenga una grossa correzione, la più ampia tendenza al rialzo del mercato di Hong Kong sembra sostanzialmente intatta”, dice da Hong Kong Alex Wong, direttore di Ample Finance Group.

Sebbene i più recenti dati regionali sull‘export confermino che in Asia l‘oscillazione verso l‘alto dell‘attività economica acquisti ritmo, l‘incertezza politica e la retorica anti-globalizzazione negli Usa alimenta la cautela degli investitori ad assumere posizioni maggiori.

“Alla luce di questi rischi, restiamo cautamente ottimisti sui mercati asiatici, avendo posto un obiettivo a 12 mesi sull‘indice asiatico Msci (senza contare il Giappone) a 550, il 7% in più rispetto ai livelli attuali”, dice Tuan Huynh, Asia CIO per Deutsche Bank wealth management, che gestisce globalmente 312 miliardi di euro.

La cautela è evidente anche sul mercato delle divise, con il recente rimbalzo del dollaro che perde terreno, mentre gli investitori raccolgono i profitti, anche se i nuovi dati indicano un aumento delle pressioni inflattive.

“Le vendite al dettaglio paiono rafforzate dai prezzi maggiori, piuttosto che da un aumento nei consumi effettivi”, dice Shin Kadota, senior forex strategist per Barclays. “Gli investitori hanno incassato i profitti anche quando il dollaro era più forte in settimana”.

** SYDNEY ha chiuso vicino ai massimi da due anni, con i titoli finanziari che hanno registrato i maggiori guadagni. Hanno perso terreno invece i titoli legati alle utility e all‘energia, sulla diminuzione dei prezzi petroliferi.

** Come già segnalato, HONG KONG è in rialzo, ai massimi da cinque mesi, anche se ha perso slancio rispetto a inizio seduta per le prese di profitto. In generale, l‘ex colonia britannica sta profittando dell‘afflusso di capitali dalla Cina continentale. Prada perde invece lo 0,16%.

** Anche SHANGHAI è in rialzo, +0,5%, come l‘indice della blue chip cinesi. Tra i comparti che fanno meglio, quelli legati alle materie estrattive, che risentono positivamente delle decisioni dei governi regionali sugli investimenti.

** TAIWAN chiude in perdita, dopo cinque sedute consecutive in rialzo.

** SEUL in leggera perdita, SINGAPORE oscilla intorno alla parità, SYDNEY in leggero rialzo, dopo che il buon risultato del comparto finanziario e di quello dei materiali estrattivi ha contrastato il calo delle telecom.

** In rialzo MUMBAI, grazie al comparto IT.

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