30 gennaio 2017 / 11:51 / un anno fa

Btp pesanti scontano asta, risalita inflazione Germania e incertezza politica

MILANO (Reuters) - Mattinata negativa per l‘obbligazionario italiano, protagonista negativo di una fase poco favorevole per l‘intero comparto dei governativi della zona euro, i cui rendimenti sono spinti verso l‘alto dalla risalita dell‘inflazione tedesca -- anticipata dai numeri dei singoli Laender -- e dalla pressioni che questo eserciterà sulla Bce affinchè riduca il programma di acquisto asset.

I Btp, i cui rendimenti risalgono ai massimi da oltre 18 mesi, risentono particolarmente della fase d‘incertezza politica che sta attraversando il paese, su cui pende l‘incognita di elezioni anticipate, mentre il settore bancario vive una delicata fase di consolidamento e il governo è impegnato in una difficile negoziato con Bruxelles, che chiede un ulteriore correzione del deficit strutturale, per evitare una procedura d‘infrazione sul bilancio 2017.

Ad esercitare pressione anche la tornata di offerta a medio-lungo termine. Stamane il Tesoro ha collocato 9 miliardi di euro - l‘intero importo offerto - in Btp a 5, 10 anni (il nuovo benchmark giugno 2027) e Ccteu. L‘asta ha visto i rendimenti schizzare al massimo da ottobre 2014 sul tratto decennale e al picco da giugno 2015 sul cinque anni.

Intorno alle 12,20 il tasso del decennale italiano giugno 2026 -- attuale benchmark -- sale a 2,32% da 2,27% del finale di seduta di venerdì, dopo una puntata a 2,34%, picco dall‘estate 2015. Lo spread con l‘analoga scadenza del Bund, ampliatosi fino a 186 punti base, massimo dal 29 novembre scorso, scambia a 185 punti base da 177 punti di venerdì sera.

In salita a 69 punti base, sui massimi da cinque anni, lo spread a 10 anni sulla Spagna, che venerdì sera si attestava a 66 punti.

Sul grey market viaggia in area 2,42% il tasso del nuovo benchmark decennale dicembre 2027, collocato oggi in asta al rendimento lordo di 2,37%, massimo da ottobre 2014.

Chiara Manenti, strategist di Intesa Sanpaolo, parla di fase complessivamente non facile per i governativi dell‘area euro “sotto pressione per i dati sull‘inflazione tedesca, mentre stamattina l‘Italia è stata penalizzata dalle notizie relative all‘aumento di capitale di UniCredit. Ciononostante il Tesoro è riuscito a collocare l‘intero importo offerto”. Dello stesso avviso Luca Cazzulani, strategist di UniCredit. “Il fatto che l‘importo sia stato collocato, vuol dire che i bid sono stati in asta con prezzi buoni”.

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