18 gennaio 2017 / 12:01 / in un anno

Mediaset, pay tv contribuirà per 200 milioni a Ebit 2020, sostenibile anche senza calcio

MILANO (Reuters) - Le prospettive a medio termine che i vertici di Mediaset stanno presentando agli analisti finanziari a Londra stamani prevedono il raggiungimento di un Ebit delle attività media italiane di 468 milioni di euro al 2020, grazie a una crescita della quota di mercato pubblicitario totale visto salire dal 37,4% di oggi a oltre il 39% a fine piano e al contributo della Pay tv Premium per 200 milioni.

E’ quanto si legge nelle slide di presentazione, peraltro già anticipate da una nota del gruppo di Cologno ieri.

Nel dettaglio, 90 milioni si prevede che arrivino dall‘incremento del mercato pubblicitario, 45 milioni dal miglioramento dal mix di investimenti e optimizzazione nei contenuti, 10 milioni dall‘esecuzione del progetto sulle radio, 200 milioni dal nuovo ruolo che avrà la pay Tv Premium e 123 milioni dalla organizzazione.

L‘obiettivo di Mediaset al 2020 è quello di realizzare, oltre alle fisiologiche efficienze frutto dell‘ottimizzazione dovuta al pieno utilizzo delle opportunità tecnologiche, anche una rifocalizzazione dell‘area pay tv organizzata su due

piani. Rendere disponibili i canali pay prodotti da Mediaset anche ad altri operatori e contemporaneamente aprire la piattaforma tecnologica Premium a tutti i produttori di contenuti interessati a un‘offerta pay.

Un nuovo assetto, spiega la società, che consentirà a Premium di partecipare alle aste per i diritti del calcio con un approccio orientato alle reali opportunità di business.

Com‘è noto Premium è al centro del contenzioso con Vivendi che si è tirata indietro nell‘acquisizione dell‘asset, con conseguente scalata nel capitale del Biscione.

Tornata nel perimetro di consolidamento, il nuovo ruolo della Pay Tv per il 2017 è quello di mantenere la posizione di editore di canali “non sportivi” puntando a una distribuzione multi-piattaforma, adottando un‘approccio opportunistico nei confronti dei diritti del calcio e inoltre è prevista la separazione della piattaforma distributiva dal business dell‘attività editoriale.

Mediaset, si legge sempre nelle slide, punta a rendere la pay Tv “sostenibile indipendentemente dall‘esito delle aste sui diritti del calcio”. Sotto il profilo dei contenuti, Premium mira a sfruttare gli accordi in essere su tutte le piattaforme in particolare over-the-top per quanto riguarda le serie e il cinema. Inoltre i vertici intendono rendere “più snella la macchina operativa” con livelli di costi operativi “significativamente più bassi”.

(Giancarlo Navach)

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