10 gennaio 2017 / 16:51 / un anno fa

Mediaset, socio Pievani si sfila da difesa italianità, conta valore del titolo

MILANO (Reuters) - Angelo Pievani del Bottonificio Bap del bergamasco, detentore di una quota di poco inferiore all‘1% del capitale Mediaset, non sa nulla dell‘ipotesi di creare uno zoccolo duro di soci del Biscione in difesa dell‘italianità del gruppo editoriale, sotto scalata dei francesi di Vivendi, come paventato da Silvio Berlusconi prima di Natale né è mai stato contattato.

“Sono un piccolo socio. Punto e a capo senza alcun interesse e nessuno mi ha chiamato”, dice Pievani contattato da Reuters al telefono, sottolineando di detenere una quota al di sotto dell‘1% del capitale del Biscione.

A metà dicembre il colosso dei media transalpino ha iniziato a rastrellare titoli Mediaset, arrivando fino alla soglia d‘Opa del 29,9% dei diritti di voto, mentre Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, è inchiodata al 39,77%. Resta sul mercato poco più del 30% del capitale.

“Le azioni le avevamo in carico a un prezzo parecchio più alto, poi era crollato ed è ancora sotto il prezzo pagato”, sottolinea Pievani, amministratore unico della società che produce bottoni per merceria e abbigliamento ed esporta in tutto il mondo.

Grazie agli acquisti di Vivendi, resi noti lo scorso 12 dicembre, il titolo Mediaset è balzato di quasi 2 euro e oggi vale 4,12 euro (+0,39%), ma è ancora ben al di sotto del prezzo di ingresso di molti soci che hanno acquisto azioni della società negli anni passati.

“Si tratta di un investimento azionario che fa parte del portafoglio che ho”. E se ci fosse un‘Opa da parte dei francesi? “Non ho dei pregiudizi e non sento la cosa, dipende anche del prezzo”, si limita a dire Pievani.

In attesa di vedere quali saranno le prossime mosse da parte dei due principali soci alle prese con la battaglia legale dopo lo stop da parte dei francesi all‘acquisizione della pay tv Premium lo scorso luglio, una prima conta delle forze in campo potrebbe emergere in occasione della prossima assemeblea di bilancio di aprile. Vivendi potrebbe forzare e tentare di ottenere un allargamento del Cda con propri rappresentanti. Ed ed è qui che i piccoli soci avranno un ruolo importante e potrebbero essere l‘ago della bilancia per determinare l‘esito delle votazioni a favore di una una parte o dell‘altra.

(Giancarlo Navach)

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