January 3, 2017 / 5:24 PM / a year ago

Btp in calo con bond euro colpiti da accelerazione prezzi Germania

MILANO (Reuters) - Seduta negativa per il mercato obbligazionario italiano che --insieme all‘intero comparto dei titoli di Stato della zona euro -- sconta la risalita dell‘inflazione tedesca e l‘impatto che potrebbe avere sulla politica monetaria della Banca centrale europea.

** Secondo i dati preliminari diffusi oggi, i prezzi al consumo tedeschi -- armonizzati ai parametri Ue -- hanno registrato un‘accelerazione a 1,7% su anno da 0,7% segnato a novembre, mentre le attese erano per una risalita più contenuta a 1,3%.

** Domani sarà diffuso il dato per l‘intera zona euro: la mediana delle stime raccolte da Reuters in un sondaggio prospetta un‘accelerazione a 1% su anno da 0,6%, ma la previsione a questo punto potrebbe essere conservativa.

** La risalita dei prezzi, seppure in parte legata alla ripresa del greggio, offre argomenti a quanti -- soprattutto in Germania - ritengono eccessivo il livello di accomodamento monetario garantito dalla Bce tramite il quantitative easing.

** Intorno alle 17,20 il tasso del decennale italiano sale in area 1,88% -- rivedendo i massimi segnati a metà dicembre -- da 1,75% di ieri sera. Lo spread con l‘analoga scadenza del Bund si allarga a 161 punti base da 156 punti base del finale di seduta di ieri.

** In salita anche il premio a rischio pagato dall‘Italia sulla carta spagnola, che si porta a 46 punti base da 43 di ieri sera,

** Esemplificativo dell‘orientamento di una parte non piccola dell‘opinione pubblica tedesca il commento di Clemens Fuest, responsabile dell‘influente istituto di ricerca economica tedesco Ifo, secondo cui i dati dell‘inflazione rendono quanto mai opportuna un‘uscita della Bce dalla fase di politica espansiva.

** “Se le cifre (dell‘inflazione tedesca) fossero confermate per la zona euro nel complesso, la Bce dovrebbe terminare il Qe nel 2017”, ha detto senza mezzi termini Fuest, in una dichiarazione al quotidiano Faz.

** Dal canto suo la Bce, poco meno di un mese fa, ha deciso l‘estensione di 9 mesi fino alla fine del 2017 del Qe, messo in piedi per ridare fiato all‘inflazione e alla crescita, sebbene da marzo il ritmo mensile degli acquisti si ridurrà a 60 miliardi dagli 80 attuali. Ma le pressioni per una riduzione più netta dello stimolo potrebbero a questo punto diventare più consistenti.

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