23 dicembre 2016 / 00:41 / 10 mesi fa

Governo avvia salvataggio Mps, tutele per obbligazionisti retail

La sede del Monte Paschi a Siena. REUTERS/Stefano Rellandini

ROMA (Reuters) - Banca Mps ha fallito il tentativo in extremis di portare a termine l‘aumento di capitale concordato con la Bce e sarà ricapitalizzata dallo Stato.

Il consiglio dei ministri si è riunito alle 23,35 e, dopo circa un‘ora di riunione, ha approvato l‘atteso decreto legge a sostegno del sistema bancario, per il quale il Parlamento ha già autorizzato l‘emissione di nuovo debito pubblico fino a 20 miliardi di euro. [nL5N1EG29K]

Il provvedimento “rassicura i risparmiatori e il futuro di Mps”, ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

La banca senese ha comunicato poco dopo le 21,00 il mancato perfezionamento dell‘aumento da 5 miliardi, che fa venire meno anche il deconsolidamento di sofferenze lorde per oltre 27 miliardi.

Subito dopo l‘approvazione del decreto la banca ha emesso una nota in cui chiede la ricapitalizzazione precauzionale e dice di voler offrire ai bondholder retail Upper Tier2 2008-2018 una forma di transazione in coerenza con il meccanismo di tutela previsto dal governo.

Il salvataggio di Stato assume la forma di una ricapitalizzazione precauzionale “sufficiente a colmare i requisiti di capitale identificati con gli stress test” della Bce, ha detto il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, senza fornire dettagli.

L‘operazione comporta però la conversione forzosa in azioni delle obbligazioni subordinate, il cosiddetto ‘burden sharing’.

Palazzo Chigi spiega che la conversione delle obbligazioni Tier 1, sottoscritte per lo più da clientela istituzionale, avverrà a un valore corrispondente al 75% del valore nominale.

Le obbligazioni Tier 2, sottoscritte per lo più da clienti retail, saranno convertite al 100% del valore nominale.

Per il retail è previsto uno schema di compensazione.

In sintesi, la banca scambia le azioni frutto della conversione con obbligazioni senior di nuova emissione, mentre il Tesoro acquista le azioni scambiate con le obbligazioni non subordinate.

Il decreto prevede uno schema generale applicabile a tutte le banche in crisi e potrebbe essere esteso a Popolare Vicenza, Veneto Banca, Carige e anche alle quattro bridge bank nate dalla risoluzione di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara, hanno riferito fonti vicine al dossier nei giorni scorsi.

Il Governo potrà anche rafforzare la capacità di una banca di approvvigionarsi di liquidità.

Palazzo Chigi aggiunge infatti che il Tesoro potrà rilasciare alle banche una garanzia su nuove obbligazioni da emettere, a fronte del pagamento di una commissione.

L‘accesso alla liquidità potrà essere assicurato anche attraverso un altro tipo di garanzia statale, sui finanziamenti di emergenza che la Banca d‘Italia erogasse per fare fronte alla crisi di liquidità di una banca, la cosiddetta Ela (Emergency Liquidity Assistance).

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