December 16, 2016 / 7:55 AM / in a year

Borse Asia tiepide, mercati emergenti colpiti da dollaro forte

16 dicembre (Reuters) - Le borse dell’area Asia-Pacifico sono contrastate, mentre il dollaro è ancora vicino ai massimi da 14 anni e i rendimenti dei bond restano elevati e i mercati globali si stanno adattando al nuovo rialzo dei tassi d’interesse Usa.

Con una mossa che ha avuto riflessi in tutti i mercati finanziari, mercoledì la Federal Reserve americana ha aumentato i tassi per la prima volta in un anno e ha prospettato tre nuovi rialzi nel 2017, rispetto ai due previsti a settembre scorso.

L’indice del dollaro contro le principali divise è arrivato a toccare nella notte quota 103,56, la più alta da dicembre 2002, anche se ora è sotto i 103. L’euro è sceso a 1,0366 dollari, il livello più basso dal gennaio 2003, per poi risalire sopra gli 1,044.

La prospettiva di un restringimento ulteriore della politica monetaria Usa nel 2017 più veloce delle attese ha portato i rendimenti dei titoli di Stato del Tesoro Usa a salire a livelli mai visti negli ultimi due anni.

I mercati asiatici sono dunque tiepidi, riflettendo le posizioni diverse dei mercati sviluppati e di quelli emergenti di fronte all’aumento dei tassi d’interesse Usa.

“I mercati emergenti sono stati colpiti più duramente dalla fuga di capitali in cerca di rendimenti dei bond più alti e in un contesto di costi crescenti per il rimborso del debito denominato in dollari”, ha scritto in una nota Kathy Lien, managing director della strategia forex per BK Asset Management.

L’indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,20 circa segna -0,1% a 428,88 punti. Il benchmark giapponese Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,7%, nella nona seduta positiva consecutiva.

** SHANGHAI ha chiuso in rialzo (+0,2%), ma per la settimana ha perso comunque il 3,4%.

** HONG KONG si è stabilizzata, soprattutto grazie alle small-cap, dopo le vendite generalizzate della seduta precedente alla luce delle prospettive sulla politica monetaria Usa. Prada -0,19%.

** SYDNEY chiude in calo dello 0,1% a causa della forza del dollaro che ha colpito sia i titoli minerari che quelli petroliferi.

** TAIWAN è in calo per la terza giornata di seguito, con gli investitori stranieri impegnati a vendere.

** E’ invece in rialzo SEUL, mentre cala per il terzo giorno consecutivo la moneta locale, il won.

** SINGAPORE guadagna lo 0,13%, mentre MUMBAI, dopo aver alternato alti e bassi, perde lo 0,14%.

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