14 dicembre 2016 / 11:13 / in un anno

Borsa Milano negativa su realizzi, giù UniCredit e Mps, corre Mediaset

MILANO (Reuters) - Piazza Affari frena, sebbene in modo dolce, con le prese di beneficio, fisiologiche dopo il rally di ieri, che hanno la meglio di un‘incollatura sui temi speculativi, Mediaset in particolare.

Il trend di fondo, comunque, resta positivo. E, dicono i trader, i ritracciamenti rappresentano occasioni d‘acquisto.

“Rally di babbo natale”, sintetizza un dealer. “Finché ci si crede...”.

** Attorno alle 12, l‘indice FTSE Mib perde lo 0,4% circa e l‘AllShare lo 0,3% circa, mentre il MidCap guadagna lo 0,2% circa. Volumi fuori dall‘ordinario, per un controvalore di circa 1,3 miliardi di euro. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 scende dello 0,4% circa.

** I futures sugli indici di Wall Street fanno pensare ad un avvio di seduta all‘insegna dell‘incertezza.

** MEDIASET regina del listino, letteralmente infiammata dalla scalata ostile di Vivendi e dalla risposta difensiva di Fininvest.

** TELECOM ITALIA, secondo trader e analisti, si giova dell‘attacco francese al Biscione.

** Le banche si confermano metronomo del listino: il paniere italiano scende dell‘1,5% circa. In volo ieri, UNICREDIT viene colpita da qualche presa di beneficio.

** INTESA SANPAOLO arretra. Positive POPOLARE MILANO, BANCO POPOLARE e MEDIOBANCA. In calo UBI BANCA e POPOLARE EMILIA ROMAGNA .

** MONTEPASCHI negativa: gli scenari tracciati dai quotidiani sul verdetto Consob riguardante i bond convertibili e sul coinvolgimento di Qia nel salvataggio sono contrastanti. Secondo una fonte della commissione, ieri mattina è arrivata la documentazione aggiornata sulla riapertura dell‘offerta di bond.

** Fuori dal paniere principale, brillanti CARIGE e CREDITO VALTELLINESE.

** Restando ai finanziari, piatte o negative assicurazioni (bene GENERALI e UGF, mentre zoppica UNIPOLSAI) il risparmio gestito (poco mossa AZIMUT, giù POSTE ITALIANE, FINECOBANK e BANCA MEDIOLANUM; tra le mid cap, tonica ANIMA HOLDING).

** Automotive poco variato, in linea con il paniere europeo (+0,1% circa). Piatte EXOR, FIAT CHRYSLER e FERRARI; segno meno per CNH INDUSTRIAL e BREMBO.

** Petroliferi ancora sostenuti dall‘andamento del prezzo del greggio: SAIPEM meglio di ENI. TENARIS beneficia solo in parte di un arbitrato internazionale che assegna un risarcimento per la nazionalizzazione di asset da parte del Venezuela.

** Segno meno per le utilities e per i classici difensivi: scendono SNAM, TERNA, ENEL e A2A. In controtendenza ITALGAS.

** Per il resto, in lettera alcuni dei titoli che maggiormente hanno guadagnato di recente: BUZZI UNICEM, RECORDATI, YOOX NET-A-PORTER, SALVATORE FERRAGAMO, CAMPARI e LUXOTTICA.

** Non accennano a placarsi gli ordini di vendita su AMPLIFON, sui minimi da cinque mesi. Hsbc ne ha tagliato il rating a hold da buy, portando il target price a 9,2 euro.

** Tra le small cap, riscoperta dei tecnologici: in evidenza BANZAI, H-FARM, ITALIA ONLINE, MUTUIONLINE e PRIMI SUI MOTORI. Penalizzate dai realizzi ACOTEL e DIGITAL BROS.

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