14 dicembre 2016 / 10:13 / in un anno

Mediaset corre ancora, mercato scettico su opa Vivendi ma battaglia piace

MILANO (Reuters) - La guerra italo-francese per il controllo di Mediaset infiamma Piazza Affari.

Logo Vivendi a Parigi. REUTERS/Charles Platiau/File Photo

** Dopo il rally messo a segno ieri, il titolo del Biscione non accenna a frenare: attorno alle 10,10, infatti, balza del 4,3%, a 3,7380 euro, dopo aver toccato un massimo di 3,90 euro. Scambi vorticosi: sono passati di mano circa 38 milioni di pezzi, pari al 3,2% circa del capitale.

** Ieri Vivendi ha annunciato di aver raggiunto il 12,32% del capitale.

** Pronta la replica di Fininvest, che, oltre a presentare alla procura di Milano e per conoscenza a Consob una denuncia per manipolazione di mercato, ha stipulato contratti di acquisto di titoli, salendo al 38,266% del capitale sociale e al 39,775% dei diritti di voto.

** Anche se il gruppo guidato da Vincent Bollorè ha fatto sapere che non intende lanciare un‘opa ostile, il mercato ritiene che la guerra sia solo alle scaramucce preliminari.

** Secondo una banca d‘affari italiana, “siamo solo all‘inizio di una nuova storia”. Vivendi incrementerà la partecipazione, mentre Mediaset “ci attendiamo si focalizzi su azioni societarie, a cominciare dalla pay-tv”.

** Posizione contrarian per un altro broker italiano, che ha tagliato il rating a neutral da accumulate, confermando il target price di 3,50 euro. A fine anno, secondo quanto si legge in una nota, probabilmente Fininvest sarà al 45% del capitale e Vivendi poco sotto il 25%. “Il lancio di un‘offerta pubblica è irrealistico alla luce delle possibilità finanziarie di Vivendi, ma si tratterebbe dell‘opzione finale nel caso in cui i negoziati non vadano da nessuna parte”.

** Una terza banca d‘affari italiana ritiene ugualmente improbabile il lancio di un‘offerta pubblica, ma “l‘appeal speculativo resterà alto”.

** Una sim italiana sottolinea che, alla luce degli acquisti già effettuati, in base alla legge italiana Fininvest potrà comprare solo un ulteriore 0,2% del capitale fino ad aprile 2017.

** Icbpi sostiene che “l‘ipotesi di un‘imminente opa ostile da parte di Vivendi appare poco probabile, nonostante la logica industriale dell‘operazione e l‘ampia flessibilità finanziaria della società francese, alla luce dell‘attuale struttura dell‘azionariato Mediaset”.

** Un analista pone l‘accento sull‘intreccio tra Mediaset e Telecom Italia, con quest‘ultima che potrebbe essere il vero target delle mosse di Vivendi in Italia. In effetti, Telecom è tonica: guadagna l‘1,24%, a 0,7760 euro, dopo aver toccato un massimo di 0,7815 euro.

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