13 dicembre 2016 / 15:24 / 10 mesi fa

Pop Vicenza, AD lavora su merger con Veneto Banca, progetto sembra positivo

VICENZA (Reuters) - Il nuovo amministratore delegato di Pop Vicenza, Fabrizio Viola, sta già esaminando il progetto di fusione per una eventuale integrazione con Veneto Banca con una particolare attenzione all‘aspetto industriale dell‘operazione che, ad un primo sguardo, sarebbe positivo.

Il logo di Veneto Banca a Venezia. REUTERS/Alessandro Bianchi/File Photo

“Ci sto guardando dentro, le strutture della banca stanno già lavorando in questa direzione”, ha detto Viola in merito alla prospettata fusione, al termine dell‘assemblea dell‘istituto berico che ha deliberato per avviare l‘azione di responsabilità contro la passata gestione.

Prendendo atto della decisione dell‘assemblea, l‘ex-presidente Gianni Zonin in una nota ha ribadito la correttezza del proprio operato e ha detto di essere a disposizione dei magistrati.

“Mi allineerò perchè la mia entrata non rallenti i processi in moto”, ha aggiunto l‘ex AD di Mps, entrato anche nel Cda di Veneto Banca e nominato presidente del comitato strategico.

Viola ha sottolineato che nel piano di fusione “bisogna mettere al primo posto il progetto industriale”, aspetto fondamentale per capire se l‘integrazione rafforzi le due banche. “A prima vista direi di sì, ma va approfondita”, dice Viola.

Il banchiere è stato chiamato dall‘azionista unico delle due banche, il fondo Atlante, per assumere un ruolo centrale nella definizione del piano di fusione tra i due istituti veneti che sarà sottoposto entro il 31 gennaio alla Bce.

Viola ha ricordato, inoltre, il peso dei crediti deteriorati nei conti dell‘istituto, un problema che riguarda tutto il sistema bancario italiano ma che per Pop Vicenza rappresenta una “percentuale significativa”.

A questo riguardo, “stiamo ragionando su come allegerirla per consentire alla banca di riprendere a correre in maniera leggera”, dice.

Una questione ancora più importante e urgente per il rilancio della banca è quella di ripristrinare il clima di fiducia attorno all‘istituto, secondo il manager.

“Se non ci riusciamo non ci sarà la banca. O si cambia o si rischia di morire”, dice l‘AD rivolgendosi ai soci che anche oggi in assemblea non hanno risparmiato critiche e contestazioni.

Con questo obiettivo, dice Viola, bisogna agire in fretta e prendere decisioni urgenti perche la “missione è difficile ma non impossible” e in questo contesto l‘avvio dell‘azione di responsabilità deliberata oggi è un passo importante.

“Bisogna fare il più presto possibile”, dice Viola che sul tema ha ricordato la sua esperienza ai vertici di Mps: “Abbiamo fatto un‘azione di responsabilità che ci ha consentito di recuperare molti soldi. Abbiamo recuperato 650 milioni”, ricorda.

(Andrea Mandalà)

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