12 dicembre 2016 / 10:15 / in un anno

Mps, settimana decisiva per evitare conversione forzosa bond

ROMA/MILANO (Reuters) - Banca Mps ha pochi giorni di tempo per completare in extremis il suo piano di mercato da 5 miliardi e disinnescare il salvataggio pubblico, provando a lanciare da giovedì la riapertura dell‘offerta ai bondholder retail e il collocamento privato di nuove azioni.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. REUTERS/Tony Gentile

Sullo sfondo è sempre più incombente l‘intervento del Tesoro che prevede un onere in capo agli investitori istituzionali tramite la conversione forzosa di obbligazioni subordinate in azioni.

Dopo aver chiuso venerdì in calo del 10,55%, la banca senese alle 15,00 sale di quasi del 5% sotto i massimi di seduta, in un mercato nel complesso scettico sul rilancio fatto ieri sera della banca.

“L‘intervento dello Stato diventa sempre più probabile mano a mano che le condizioni peggiorano e il tempo passa”, scrive Kepler in un report.

Frattanto Ewald Nowotny, membro del consiglio direttivo di Francoforte, ha di fatto confermato che non ci saranno proroghe. Le autorità italiane, ha detto, hanno compreso che occorre una soluzione rapida e non è pertanto possibile procrastinare il salvataggio.

MERCOLEDI’ CDA PER RIAPRIRE OFFERTA GIOVEDI’

Ma la banca vuole provarci fino all‘ultimo. Fonti vicine al dossier spiegano che Mps riunirà il consiglio di amministrazione mercoledì, quando dovrebbero esser arrivate tutte le autorizzazioni necessarie alla riapertura dell‘esercizio di ‘liability management’, cioè l‘estensione alla clientela retail del piano di conversione volontaria in azioni.

La proposta di conversione riguarda circa 2 miliardi di obbligazioni e, spiegano le fonti, avverrà in tandem con il collocamento azionario a favore di tutti gli investitori che hanno manifestato interesse nelle scorse settimane.

L‘intera operazione potrebbe chiudersi in tempi record, al più presto venerdì, dicono le fonti.

Va da sé che se l‘esito fosse negativo il consiglio dei ministri interverrebbe in tempi rapidi, forse già nel fine settimana, con il nuovo governo di Paolo Gentiloni insediato e nel piano dei poteri.

DECRETO SALVATAGGIO UTILE NON SOLO PER MPS

Il piano di salvataggio pubblico verte sulla ricapitalizzazione precauzionale prevista dalla direttiva europea Brrd.

Lo schema a cui lavorano i tecnici è applicabile non solo a Mps ma anche ad altre banche e richiede pertanto il varo di un decreto legge, spiega una fonte del Tesoro.

In linea con le nuove regole comunitarie, l‘operazione comporta la conversione forzosa di obbligazioni in azioni mentre, per il retail, lo Stato potrà indennizzare la perdita rispetto al valore nominale dell‘obbligazione.

I criteri di compensazione sono comunque oggetto di negoziato con la Commissione europea, ha sottolineato la fonte.

Il costo politico del salvataggio sarebbe comunque elevato per i partiti che sostengono il nuovo esecutivo e tale da poter influenzare la data delle elezioni, secondo un report di Barclays.

“Se lo schema di compensazione richiedesse tempo per essere messo a punto, l‘incentivo a indire le elezioni nel secondo trimestre diminuirebbe drammaticamente”, scrive la banca.

(Paola Arosio e Giuseppe Fonte)

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