25 novembre 2016 / 08:57 / un anno fa

Borsa Milano poco mossa e sottile, forte Generali, a picco Mps

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta ingessata dalla cautela in vista del referendum costituzionale che ha visto l‘indice oscillare intorno alla parità con volumi assottigliati dalla sessione abbreviata a Wall Street dopo la festa del Ringraziamento e in vista del fine settimana.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

In chiusura l‘indice FTSE Mib segna +0,09%, mentre l‘europeo STOXX50 +0,20%. Sulla borsa milanese volumi per un controvalore di circa 1,2 miliardi di euro. A Wall Street gli indici avanzano di un timido 0,2/0,25% circa.

Sostiene il listino GENERALI (+3%) nel giorno della promozione di JP Morgan a “overweight” da “neutral”.

Un operatore nota l‘andamento divergente del titolo della compagnia triestina e quello del suo maggiore azionista, MEDIOBANCA, che lascia sul campo oltre l‘1%.

“Il differenziale tra i due titoli era arrivato ai minimi degli ultimi cinque anni quindi oggi investitori come i fondi hedge che comprano un titolo e si coprono vendendone un altro cominciano a chiudere questo differenziale comprando Generali e vendendo Mediobanca”, spiega ricordando che “di recente Mediobanca ha performato meglio di Generali”

Fra i bancari MPS chiude con un ribasso del 13% dopo essere finita più volte in asta di volatilità all‘indomani dell‘assemblea che ha dato il via libera all‘aumento di capitale, che tuttavia non dissipa i dubbi sulla riuscita del piano. [ID:nL8N1DQ1XW] Lunedì 28 è attesa la partenza della conversione in azioni del bond subordinati della banca.

Il settore degli istituti di credito italiano termina in ribasso dello 0,8% con anche CARIGE in lettera del 2,4%.

Deboli i petroliferi, in particolare SAIPEM (-2,6%) in un contesto di flessione delle quotazioni del greggio.

Denaro sulle utilities con ENEL solo timidamente positiva dopo che due fonti hanno rivelato i nomi dei pretendenti per la controllata Enel Russia.

Sugli scudi YNAP in rialzo del 3,7% nel giorno del ‘Black Friday’.

Accelera CAMPARI in un mercato che compra i titoli del settore food&beverage europeo (il paniere di settore avanza dell‘1,4%) dopo essere uscita definitivamente dal business dei vini fermi in Italia, cedendo Sella&Mosca e Teruzzi&Puthod per complessivi 62 milioni.

Ben comprata BB BIOTECH dopo che la sua partecipata Actelion ha confermato di essere stata approcciata da Johnson & Johnson.

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