November 22, 2016 / 8:12 AM / a year ago

Borse Asia positive su scia Wall Street, petrolio

22 novembre (Reuters) - Le borse dell‘area Asia-Pacifico sono in rialzo, grazie ai solidi guadagni registrati a Wall Street, anche se gli investitori hanno qualche diffidenza a inseguire i titoli più costosi mentre non è ancora chiaro chi comporrà il team economico del nuovo presidente Usa Donald Trump.

Intanto, il petrolio ha esteso i guadagni. Il greggio è cresciuto negli scambi in Asia, con il West Texas Intermediate (WTI) in aumento dell‘1%, mentre il dollaro è calato e crescono le attese di tagli alla produzione.

L‘indice MSCI, che non comprende Tokyo, alle 8,20 guadagna oltre l‘1% a 427,73 punti. Il benchmark giapponese Nikkei ha chiuso in rialzo per la quinta seduta consecutiva, a +0,3%.

“La maggior parte dei flussi sui titoli sembra essere orientata verso il retail, con gli investitori istituzionali che preferiscono stare fuori dal rally fino a che non avranno un quadro più chiaro del team economico di Trump”, dice Andrew Sullivan, managing director del sales trading per Haitong International Securities Group a Hong Kong.

Ieri Trump ha incontrato alcuni esponenti e ha delineato i piani per il suo arrivo alla Casa Bianca, tra cui il ritiro dal trattato di libero scambio del Pacifico e un‘indagine sui presunti abusi dei programmi per i visti di lavoro. Iniziative di questo genere protrebbero portare ad azioni di rappresaglia da parte di partner commerciali come la Cina e potrebbero anche danneggiare i mercati, osserva Libby Cantrill, responsabile del settore of public policy di PIMCO, gigante specializzato in bond.

Ma per il momento l‘attesa che l‘amministrazione Trump adotti politiche fiscali espansive ha fatto toccare alla borsa Usa livelli record, perché si ritiene che tali politiche alimentino l‘inflazione e facciano aumentare i tassi d‘interesse, spingendo verso l‘alto i rendimenti dei bond e rafforzando il dollaro.

Intanto in Giappone, dopo la forte scossa di terremoto nel nord, gli investitori non sembrano turbati. “Gli investitori reagiranno se molti produttori manifatturieri dovessero bloccare le operazioni nei loro impianti nella regione, ma per ora l‘impatto del terremoto è limitato”, dice Hiroaki Mino, direttore del dipartimento informazioni sugli investimenti di Mizuho Securities.

** SHANGHAI chiude a +0,9% sulla scia della seduta positiva di Wall Street, con gli indici cinesi che toccano i massimi da 10 mesi.

** HONG KONG, a +1,5%, registra la migliore giornata da due settimane. Prada guadagna il 2%.

** SYDNEY chiude a +1,2%, ai massimi da un mese, grazie a un rally del comparto minerario e dell‘energia, provocato dall‘aumento dei prezzi del petrolio e dei metalli.

** TAIWAN guadagna oltre l‘1% e risente dell‘euforia sui mercati Usa, mentre l‘inattesa sospensione dei servizi di TransAsia Airways Corp non tocca le altre linee aeree.

** MUMBAI guadagna lo 0,14% dopo aver toccato ieri i minimi da sei mesi, spinta al rialzo dall‘information technology e dal comparto auto.

** SEUL chiude a 0,9% recuperando le recenti perdite grazie soprattutto al leggero calo del dollaro.

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