9 novembre 2016 / 17:07 / in un anno

Milano cerca di attrarre società cinesi e mediorientali da Londra

LONDRA (Reuters) - Il sindaco di Milano Giuseppe Sala vuole offrire benefici fiscali a società asiatiche e del Golfo che ora hanno sede a Londra dopo il voto sulla Brexit.

    “Siamo consapevoli che le banche tedesche o francesi non intendono trasferire staff. Abbiamo però visto interesse da una vasta gamma fondi asiatici e mediorientali ad aprire uffici a Milano”, dice il primo cittadino.

“Intendiamo offrire una gamma di incentivi fiscali, compresi sgravi alla tassazione sul lavoro e sul reddito, che rendano Milano più attraente per chi vuole fare affari” aggiunge.

L‘offensiva di Sala segue quelle di Parigi, Francoforte e altri centri europei nella battaglia per attrarre banchieri timorosi che la Brexit faccia loro perdere il passaporto europeo.    

    Milano punta a uno specifico gruppo di investitori che cercano buoni affari nei mercati del Sud Europa colpiti dalla crisi. “La nostra mission è di arrivare in gennaio con più incentivi concreti e iniziare i colloqui con le società interessate”.

    Alcuni fondi sovrani esposti al prezzo del petrolio sono favorevoli a mantenere un piede in Europa per diversificare i loro portafogli mentre alcuni istituzionali cinesi, fra cui ICBC, Standard Bank e Haitong Securities hanno cercato rapporti più stretti con London Stock Exchange per promuovere società quotate in Cina sui mercati inglesi.

  Per Sala la capacità di Milano di attirare investitori offshore migliorando il regime fiscale dipende dal prossimo referendum del 4 dicembre.

    Palazzo Marino ha bisogno del supporto di Roma per introdurre qualsiasi riforma fiscale e vuole continuare a lavorare con Renzi, dunque una vittoria del ‘no’ al referendum potrebbe rappresentare una difficoltà.

La manovra 2017 prevede un regime fiscale di favore per i ricchi che si trasferiscono in Italia mantenendo il domicilio all‘estero.

Secondo Kpmg, l‘imposta base sui redditi d‘impresa a Milano è pari a 31,4% contro il 20% di Londra.

Sala vuole anche trasformare l‘area Expo in una zona tax-free e spera di vincere la battaglia per due prestigiose agenzie ora a Londra, la European Medicines Agency (EMA) e la European Banking Authority (EBA) che dovrebbero cambiare sede in consueguenza alla Brexit.

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