9 novembre 2016 / 11:02 / un anno fa

Btp volatili scambiano in calo con periferia dopo vittoria Trump

Un trader guarda la tv dopo la vittoria di Donald Trump. REUTERS/Toby Melville

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano in tarda mattinata amplia il calo e scambia in negativo, in linea con il comparto periferico, in un mercato volatile, caratterizzato da un clima di avversione al rischio innescato su tutti i mercati dalla vittoria del repubblicano Donald Trump alle elezioni Usa.

Contro le aspettative degli investitori, il candidato repubblicano ha raccolto, secondo le proiezioni dei media, 298 voti elettorali, più dei 270 necessari, mentre la candidata democratica Hillary Clinton è a 218.

Il progressivo avvicinamento di Trump alla vittoria ha dapprima innervosito i mercati - preoccupati per l‘incertezza legata alle politiche del candidato repubblicano - provocando pesanti correzioni sui listini azionari di tutto il mondo con Tokyo che ha perso oltre il 5%.

In seguito, i listini hanno ridotto le perdite dopo che il neo-presidente ha promesso, nel suo primo discorso successivo alla vittoria, che raddoppierà la crescita dell‘economia Usa, mostrando toni più concilianti rispetto a quelli utilizzati in campagna elettorale. Di conseguenza le Borse europee attorno alle 11,30 riducono le perdite cedendo l‘1,4%. Piazza Affari alla stessa ora scambia in calo dell‘1,8%.

La situazione si è di nuovo capovolta e attorno alle 12, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 154 punti base dai 147 del finale di seduta e, in parallelo, il tasso del decennale sale a 1,70%, al massimo da metà febbraio, da 1,65% dell‘ultima chiusura.

Discorso leggermente diverso per i Bund che, dopo un avvio in rally, hanno ridotto i guadagni sulla scia dei Treasuries americani. In particolare, il tasso del benchmark Usa 10 anni dopo aver toccato il minimo di un mese a 1,716% è risalito a 1,93%, in rialzo di 6 punti base intraday al massimo dallo scorso aprile.

Gli investitori temono che la vittoria di Trump possa rallentare il percorso della Fed verso un rialzo dei tassi di interesse.

“Quello odierno è un mercato volatile. Dopo un‘apertura in netto rialzo, a metà mattina i Bund hanno ridotto sensibilmente il rialzo ricalcando l‘andamento della curva americana. I Btp soffrono ma tutto sommato hanno tenuto abbasta bene”, ragione un operatore di una banca italiana.

Attiva sul primario la Germania che ha collocato 3,842 miliardi di euro in titoli a 2 anni, cedola zero con tasso in rialzo, e la Grecia che ha assegnato 1,138 miliardi in titoli di Stato a 13 settimane con tasso e bid-to-cover invariati a 2,70% e 1,30.

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