November 8, 2016 / 5:01 PM / a year ago

Borsa Milano chiude in cauto rialzo in attesa esito voto Usa, balza Azimut

MILANO (Reuters) - La cautela domina su Piazza Affari e sulle altre borse europee in attesa dell’esito del voto negli Stati Uniti, in una seduta caratterizzata da scambi incerti che nelle ultime battute vede prevalere qualche prudente acquisto.

Anche a Wall Street gli indici passano in territorio moderatamente positivo mentre gli americani si recano alle urne per eleggere il nuovo presidente, con la candidata democratica Hillary Clinton al momento data per favorita.

L’indice FTSE Mib chiude in rialzo dello 0,48% e l’Allshare dello 0,42%. Volumi nel finale intorno a 1,7 miliardi di euro.

Il benchmark europeo FTSEurofirst sale dello 0,3% circa.

A Milano tra bancari contrastati (+0,3% l’indice settoriale) brilla MONTE PASCHI che aggiunge un altro 3,9% al balzo del 22% messo a segno ieri. Il titolo è sostenuto dalle notizie di stampa secondo le quali entro fine mese arriverà la disponibilità del Qatar a mettere sul piatto 1,5 miliardi per la ricapitalizzazione della banca. Alcune fonti nei giorni scorsi hanno detto a Reuters che il Qatar aveva espresso un interesse preliminare a sostenere l’aumento Mps.

Sul fronte opposto BANCO POPOLARE E BPM segnano cali nell’ordine del 2,7-2,9%.

Bene il risparmio gestito guidato da AZIMUT, in rialzo del 7,3% dopo l’annuncio del pagamento del dividendo residuo. BANCA MEDIOLANUM e BANCA GENERALI, che oggi hanno dato i risultati, salgono rispettivamente del 2% e del 3,5%.

Sempre sul fronte delle trimestrali BREMBO gaudagna il 2,8% sulla scia dei risultati diffusi ieri.

TALGAS cede il 3,4%. Ieri al suo esordio a Piazza Affari il titolo della società nata dallo spinoff di Snam ha chiuso a 3,97 euro, in calo dello 0,70% rispetto al riferimento di 3,998 fissato da Borsa Italiana. SNAM ritraccia dello 0,4% dopo il +4,2% della vigilia.

Fuori dal paniere principale MONDADORI balza del 5,9% spinta da risultati trimestrali superiori alle attese e dal miglioramento delle guidance di fine anno.

TECHNOGYM, che ha diffuso i ricavi dei nove mesi ieri dopo la chiusura della borsa, arretra del 3,2%.

STEFANEL, sotto pressione dopo aver chiesto la scorsa settimana l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, scende del 5,7%. Ieri è stato reso noto che il tribunale di Treviso ha concesso 120 giorni per la presentazione definitiva di un concordato preventivo o di una domanda di omologa di accordo di ristrutturazione dei debiti.

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