15 ottobre 2016 / 18:02 / in un anno

Governo vara legge Bilancio da 26,5 mld, deficit 2017 a 2,3% Pil

ROMA (Reuters) - Il consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio con misure complessive sul 2017 da 26,5 miliardi, due in più rispetto a quanto il governo ha comunicato martedì scorso in Parlamento.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (s) e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan . REUTERS/Remo Casilli/File photo

Lo ha annunciato il presidente del consiglio, Matteo Renzi, spiegando che l‘obiettivo programmatico di deficit per il 2017 è stato rivisto dal 2 al 2,3% del Pil.

Gli ulteriori margini di bilancio serviranno a finanziare le spese per l‘immigrazione e per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma di fine agosto, in base a quanto prevedono le clausole europee sugli eventi eccezionali.

Bisognerà vedere come andrà il negoziato con l‘Europa, dalla quale sono arrivati segnali di parziale apertura.

“I rapporti con la Commissione europea sono sempre molto fruttuosi, se ci sono problemi cerchiamo di vederli prima piuttosto che dopo”, ha detto il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan.

A fronte del nuovo target di indebitamento, l‘esecutivo conferma un obiettivo di crescita l‘anno prossimo a +1%, “anche se le nostre stime sono 1,1 o +1,2%”, ha detto Renzi.

La manovra destina al capitolo ‘previdenza’ 7 miliardi in tre anni, uno in più rispetto alle attese. Confermata l‘Ape, l‘accesso anticipato alla pensione attraverso un prestito bancario.

Agli investimenti vanno 12 miliardi, cioè 2 nel 2017, 4 nel 2018 e 6 nel 2019, mentre 1,9 miliardi serviranno a finanziare il rinnovo dei contratti e le nuove assunzioni nel pubblico impiego, oltre che la riorganizzazione di forze armate e polizia.

Il fondo sanitario nazionale sale dai 111 miliardi del 2016 ai 113 del 2017.

Il canone Rai scenderà l‘anno prossimo a 90 euro, 10 in meno di adesso. I bonus sulle ristrutturazioni sono confermati ed estesi a condomini ed alberghi.

Tra le coperture una cospicua parte deriva da sanatorie.

La nuova edizione della ‘voluntary disclosure’, la procedura per l‘emersione dei capitali nascosti al fisco sia in Italia sia all‘estero, dovrebbe garantire 2 miliardi.

La chiusura di Equitalia, disposta da un decreto legge approvato assieme alla manovra, sarà accompagnata da una sanatoria sulle cartelle esattoriali.

Il gettito atteso è 4 miliardi. Una fonte governativa spiega che le imposte dovute e i relativi interessi si pagheranno per intero. L‘adesione alla sanatoria consente soltanto di non pagare le sanzioni per il ritardato pagamento.

La spending review dovrebbe valere circa 2,5 miliardi.

Renzi rilancia l‘impegno a tagliare l‘Irpef nel 2018: “Se il prossimo anno avremo la possibilità di continuare in questo lavoro, il percorso sarà completato”.

“Le tasse, passo dopo passo, vanno giù. Noi rivendichiamo i tanti bonus contro i tanti malus del passato”, dice il capo del governo.

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