December 18, 2015 / 7:54 AM / in 2 years

Borse Asia in calo su scia Wall Street

Seduta negativa per le borse asiatiche dopo la chiusura in rosso di Wall Street, mentre Tokyo sale vertiginosamente in corso di seduta sulla scorta dell’annuncio della Banca del Giappone, che estenderà in parte il proprio programma di stimolo economico, per poi ripiombare in basso e chiudere in netto calo.

L’indice MSCI, che non comprende Tokyo, intorno alle 8,20 è in calo dello 0,3%.

La Banca del Giappone ha lasciato invariato l’importo del proprio prgramma di acquisto asset ma ne ha annunnciato un riorganizzazione, allargando il novero degli asset acquistabili. Il governatore Haruhiko Kuroda ha sottolieneato che le misure adottate non comportano un ulteriore stimolo monetario.

La divergenza tra la politica monetaria statunitense Usa e quella di altri paesi si è vista anche a Taiwan, dove ieri la banca centrale in modo inaspettato ha tagliato per la seconda volta il costo del denaro. La banca dell’isola ha detto anche che manterrà l’allentamento della propria politica monetaria per sostenere la crescita in un’economia molto legata al commercio, mentre l’outlook sulla domanda globale peggiora.

TAIWAN ha chiuso in ribasso dello 0,8%, perdendo in una settimana l’1,7%. Il dollaro taiwanese si è invece rafforzato.

“Le dinamiche macro globali dell’inizio del ciclo di rialzo dei tassi Usa si stanno lentamente dispiegando in tutto il mondo”, ha scritto in una nota ai clienti Angus Nicholson, analista di mercato di IG a Melbourne. “Nella scia immediata della decisione abbiamo visto alcune mosse marcate nella politica delle banche centrali, con Taiwan che taglia il tasso d’interesse di riferimento, Hong Kong e il Messico che alzano i tassi, e l’Argentina che rimuove i controlli valutari e svaluta il peso del 30%”.

Il dollaro ha perso circa lo 0,5% contro lo yen giapponese (ma per la settimana è a +0,9%), mentre lo yuan si è rafforzato dopo dieci sedute consecutive di calo. L’euro è a +0,3 sul dollaro, ma ha perso circa l’1,2% sulla settimana.

SHANGHAI e HONK KONG sono praticamente piatte (ma Prada continua a perdere e cala di oltre il 4,4%) dopo il rally di ieri a seguito del rialzo del tasso d’interesse negli Usa, con gli investitori che tornano a concentrarsi sui fondamentali dell’economia.

“Ieri gli investitori erano eccitati che la Fed alla fine avesse alzato i tassi, e tutti i mercati globali hanno guadagnato terreno. Ma quando ci si calma, finalmente si capisce che non c’è niente da festeggiare, un aumento dei tassi Usa porterà solo ad un’uscita dei capitali”, dice Gu Yongtao, analista di Cinda Securities. Yongtao ha aggiunto che gli investitori seguono con attenzione un vertice di economia del governo di Pechino che inizia oggi, dato che “il mercato ha perso l’orientamento”.

Intanto un sondaggio di China Beige Book International indica che nel terzo trimestre l’economia cinese è ancora afflitta da debolezza, sollevando interrogativi sull’affidabilità dei dati ufficiali diffusi questo mese.

SYDNEY si è ripresa dalle perdite di inizio seduta e ha chiuso in lievissimo rialzo. Per la settimana, il guadagno è dell’1,5%.

SEUL ha chiuso in leggero calo, per effetto della debolezza dei prezzi delle commodity e per le prese di beneficio. In calo la valuta locale.

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