25 giugno 2015 / 11:10 / 2 anni fa

Btp recuperano dopo partenza negativa, attendono sviluppi Grecia

MILANO (Reuters) - Prevale un atteggiamento attendista sul mercato obbligazionario italiano in vista della nuova riunione dell‘Eurogruppo sulla Grecia dopo il nulla di fatto dei colloqui di ieri.

“Tutto ruota attorno ai negoziati, non c‘è altro al momento a dare direzione”, dice un dealer di una banca italiana specialista.

Partiti in negativo, in un clima di avversione al rischio, i Btp hanno ridotto le perdite, portandosi sui livelli di chiusura di ieri, a segnalare come il mercato continui a scommettere su un esito positivo della vicenda, nonostante le difficoltà emerse nelle ultime ore.

Intorno alle 12,45, il tasso del decennale italiano, dopo aver toccato un picco intraday di 2,18%, si è riportato al 2,13% di ieri sera, mentre lo spread con l‘analoga scadenza del Bund, salito fino a 136 punti base in mattinata, viaggia a 125 punti base da 130 della chiusura.

Atene ha definito inaccettabili le proposte di modifica al proprio piano avanzate ieri dalle tre istituzioni creditrici - Ue, Fmi e Bce - che chiedono, tra l‘altro, interventi più drastici sulle pensioni.

In mancanza di una proposta condivisa, ieri sera l‘Eurogruppo non ha potuto far altro che aggiornare i lavori alle 13 odierne. L‘inizio del meeting è stato poi posticipato alle 13,30.

Sul tavolo ci sarà la proposta dei creditori, dato che non è stato trovato un accordo con Atene, hanno detto fonti della zona euro, mentre la Grecia resta ferma sulle proposte giudicate pochi giorni fa una valida base di discussione, ha ribattuto un funzionario del del governo greco.

La speranza è che, al di là delle schermaglie verbali a distanza, si riesca ad abbozzare un compromesso in grado di ricevere l‘imprimatur del summit Ue al via stasera.

Ma il rischio che ci siano ulteriori rinvii è concreto, mentre i tempi tecnici per chiudere si fanno sempre più stretti. Il termine ultimo è domenica 28, per consentire ai parlamenti nazionali che lo prevedano di votare l‘accordo lunedì 29.

Senza un accordo che consenta lo sblocco dell‘ultima tranche degli aiuti finanziari, Atene rischia il default il 30 giugno, quando deve rimborsare 1,6 miliardi al Fmi.

“Il tempo stringe e probabilmente siamo entrati nella fase più delicata”, dice un operatore da Milano. “E’ un mercato molto difficile, aperto a continui cambi di direzione. Di fondo la sensazione è che un qualche tipo di accordo che eviti lo scenario più avverso alla fine sarà trovato”, prosegue addetto ai lavori.

Stamane intanto è iniziata la tornata d‘asta di fine mese del Tesoro, che ha collocato 1 miliardo, l‘intero importo offerto, di Btpei indicizzati all‘inflazione a 10 e 30 anni, registrando una domanda pari a 2,34 volte l‘offerta complessiva.

“Al momento c‘è una buona domanda degli investitori sugli indicizzati, supportate dall‘impegno della Banca centrale europea a far ripartire l‘inflazione”, sottolinea Luca Cazzulani, strategist di UniCredit.

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