11 giugno 2015 / 12:43 / 3 anni fa

Banche, attese misure governo su sofferenze, ancora incertezza

ROMA (Reuters) - A poche ore dal consiglio dei ministri delle 18,00 non c‘è ancora conferma che gli annunciati provvedimenti sui crediti deteriorati delle banche possano essere varati oggi.

L‘attesa sta facendo salire oltre 5% il titolo di banca Mps, tra i principali beneficiari delle misure, secondo quanto dicono i trader. [ID:nL5N0YX1XK]

Dopo il preconsiglio delle 12,00, il cui ordine del giorno non citava provvedimenti specifici sulle banche, diverse fonti governative e vicine al dossier si mantengono caute sulla possibilità che arrivi qualche provvedimento stasera.

Tra i decreti visti in preconsiglio, quello in materia di giustizia amministrativa, ha precisato una delle fonti, non dovrebbe riguardare il tema dei tempi di recupero delle garanzie sui crediti non pagati.

“È possibile che le misure economiche vadano direttamente in consiglio, ma non c‘è ancora una decisione”, dice una fonte.

Stessa indicazione viene da una fonte bancaria che non esclude uno slittamento.

Ieri il responsabile economico del Pd Filippo Taddei ha detto a Reuters di ritenere difficile che il governo riesca ad approvare misure sui non performing loans entro questo mese.

L‘ordine del giorno definitivo del consiglio dei ministri non è stato ancora ufficializzato e il ministro dell‘Economia sta tornando ora dagli Stati Uniti, dove ha incontrato investitori istituzionali.

Le misure possibili riguardano i tempi della giustizia per recuperare le garanzie su un credito non pagato e misure fiscali per accorciare a uno da 5 anni l‘ammortamento fiscale delle svalutazioni dei crediti.

Sui tempi lunghi di escussione delle garanzie, stime elaborate dal ministero dell‘Economia suggeriscono che ridurre di 2 anni i tempi medi di escussione possa aumentare del 10% il valore dei non performing loans.

Per l‘altra misura, oggi un quotidiano ipotizza che siano stati trovati 3 miliardi per coprire i costi del provvedimento, che comunque andrebbe a regime dal 2016.

Infine il governo dovrebbe iniziare l‘esame delle misure per per attuare l‘autoriforma delle banche di credito cooperativo, ritenute dal governo poco efficienti, troppo piccole e sotto capitalizzate nel contesto della nuova Unione bancaria.

In consiglio anche sei decreti legislativi di attuazione del Jobs act, mentre sembra slittare ad altra data il decreto sulla banda larga.

(Stefano Bernabei)

(ha contribuito Giuseppe Fonte)

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