26 maggio 2015 / 08:36 / 2 anni fa

Bad bank, Bankitalia auspica rapida e costruttiva soluzione con Ue

ROMA (Reuters) - La Banca d‘Italia collabora con il governo e auspica una rapida e costruttiva soluzione nel dialogo con Bruxelles per far sviluppare il mercato secondario dei crediti deteriorati nel rispetto delle regole sugli aiuti di Stato.

Una donna effettua un prelievo a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

Lo ha detto il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco nelle sue Considerazioni finali lette davanti all‘assemblea dei partecipanti.

“Lo sviluppo di un mercato secondario dei crediti deteriorati, oggi pressoché inesistente, contribuirebbe a riattivare appieno il finanziamento di famiglie e imprese”, ha detto Visco.

“Proponiamo da tempo iniziative in questa direzione, anche con il concorso del settore pubblico: stiamo collaborando con il governo a disegnarle, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato. E’ in corso sul tema una discussione con le autorità europee, che auspichiamo sia rapida e costruttiva”.

La questione aperta è il metodo con cui calcolare, in assenza di un mercato, il prezzo a cui le banche potrebbero cedere i crediti deteriorati a un veicolo con garanzia pubblica senza che questo si configuri come aiuto di Stato.

Nelle righe finali del suo intervento Visco critica la rigidità che emerge nelle posizioni della Commissione dove “convivono un‘anima tecnica, custode delle regole comuni, e l‘embrione di un governo politicamente responsabile”.

Occorre trovare, sollecita il governatore, “una sintesi nell‘interesse del corretto funzionamento del mercato interno e dell‘economia europea”.

La richiesta è chiara: “Nel valutare il ruolo pubblico nella prevenzione e risoluzione delle crisi, non solo finanziarie, vanno approfondite le ragioni che differenziano politiche volte ad attivare i meccanismi di mercato da aiuti di Stato distorsivi della concorrenza”.

MISURE IN VIA DI DEFINIZIONE MA RISCHIO EMPASSE

Il governo si sta muovendo su tre direttrici per consentire al sistema bancario di disfarsi di 190 miliardi di sofferenze, degli oltre 350 miliardi di partite deteriorate, che drenano risorse e frenano il credito.

A Bruxelles negozia da mesi per il varo di un veicolo con il concorso del settore pubblico. Poi studia in Italia due categorie di interventi, una in materia di giustizia civile per velocizzare il recupero delle garanzie su crediti non pagati e l‘altra per accorciare il tempo di ammortamento fiscale delle perdite su crediti, possibilmente a un anno dai cinque attuali.

“Sono in via di definizione misure per rimuovere” gli svantaggi competitivi, che indeboliscono il settore bancario, ha detto Visco riferendosi “ai tempi molto lunghi e variabili delle procedure di insolvenza e di recupero dei crediti” e allo “sfavorevole trattamento fiscale delle rettifiche su crediti”.

C‘è però il rischio che nessuna di queste due misure possa vedere la luce prima dell‘estate.

Quella fiscale, che comporta un onere per l‘erario, potrebbe dover essere rimandata alla Legge di Stabilità ora che l‘urgenza del Tesoro è stata rimediare, con 2,2 miliardi, alla tegola sulle pensioni dopo la sentenza della Consulta.

Quella sulla giustizia civile rischia un‘empasse per le difficoltà di dialogo tra ministero della Giustizia e Mef.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italianoLe top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below