13 maggio 2015 / 15:53 / tra 3 anni

Vimpelcom tratta con Hutchison Whampoa per jv Wind-3 Italia

AMSTERDAM/MILANO (Reuters) - Vimpelcom è in trattative con Hutchison Whampoa per la creazione di una joint venture nella telefonia mobile in Italia.

“Stiamo discutendo con Hutchison per una possibile joint venture paritaria tra 3 Italia e la controllata di Vimpelcom Wind”, ha detto l‘AD del gruppo di tlc russo Jean-Yves Charlier in un commento inviato a Reuters.

“Non c‘è la certezza che sarà raggiunto un accordo e un‘eventuale operazione sarà soggetta, tra le altre cose, a ottenere livelli di debito soddisfacenti al via libera degli organi societari e delle authority”, ha detto il manager.

L‘integrazione di 3 Italia e Wind, di cui le due parti stanno discutendo da oltre un anno con numerosi stop and go, ridurrebbe a tre gli operatori mobili in Italia, come già accaduto in Germania, Austria e Irlanda, allentando la pressione competitiva e accelerando la fine di una lunga guerra dei prezzi.

Il mercato si dividerebbe infatti tra la nuova realtà, Telecom Italia e Vodafone, con quote in termini di clienti pari rispettivamente al 33,3%, al 32,1% e al 27,5% (secondo i dati forniti a fine 2014 da Agcom).

Secondo Citigroup, i tre gruppi sono vicini anche in termini di ricavi da servizi per il mobile.

Una joint venture 50-50 sarebbe un cambio di strategia per Hutchison dopo la campagna acquisti condotta in Europa negli ultimi due anni, in Austria, Irlanda e più recentemente in Gran Bretagna. Una strutura simile avrebbe però un senso secondo gli analisti, visto che il bilancio patrimoniale del gruppo asiatico è molto tirato e Vimpelcom vuole mantenere la sua esposizione fuori dalla russia.

Wind è più grande e più redditizia di 3 Italia, con 4,6 miliardi di euro di ricavi e 1,8 miliardi di utile operativo nel 2014 a fronte di vendite di 3 Italia pari a 1,73 miliardi e un risultato operativo di 248 milioni.

Intorno alle 17,30 Vimpelcom sale dell‘8% alla borsa di New York, mentre in Europa chiudono in rialzo le concorrenti Telecom Italia e Vodafone.

Le authority nazionali ed europee hanno già approvato operazioni di consolidamento nel settore in altri paesi e gli analisti pensano che non ci saranno problemi neanche in questo caso.

Vimpelcom, che ha annunciato oggi i dati trimestrali, ha registrato in Italia ricavi in calo del 6% a 1,1 miliardi di euro, superando per la prima volta la Russia. Gli abbonati sono scesi in Italia del 3% a 21,4 milioni, ma sono saliti nel mondo del 2% a 218 milioni. A livello di gruppo i ricavi sono diminuiti del 30% a 3,52 miliardi.

E’ controllata dalla norvegese Telenor, che possiede il 43% dei diritti di voto, e dal miliardario russo Mikhail Fridman, il cui fondo LetterOne ha il 47,9%.

Hutchison non ha risposto alla richiesta di un commento.

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