29 aprile 2015 / 11:24 / 2 anni fa

Btp in calo su primario europeo, asta Btp ok anche con lieve rialzo tassi

Trader al lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Obbligazionario italiano in territorio negativo, in linea con tutto il comparto europeo, complice l‘abbondante offerta proveniente dalle aste italiane ma anche da quelle tedesche, mentre gli investitori restano in attesa degli sviluppi sul fronte greco e di dettagli utili per capire le tempistiche di un rialzo dei tassi di interesse Usa.

Attorno alle 12,45 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 116 punti base dai 119 del finale di seduta, al minimo da metà aprile, e, in parallelo, il tasso del decennale sale a 1,405% da 1,356% dell‘ultima chiusura.

Alla base delle pressioni europee, oltre all‘abbondanza dell‘offerta, anche gli sviluppi di giornata della saga greca, con fonti governative elleniche che indicano Atene pronta a presentare entro oggi una nuova lista di riforme ai creditori internazionali. Da Atene inoltre arriva la notizia che a marzo è rallentata la flessione dei depositi bancari con un livello complessivo di 145 miliardi di euro rispetto a 147,5 miliardi a fine febbraio.

Sul fronte primario, il Tesoro tedesco ha collocato 3,274 miliardi in un‘asta tecnicamente scoperta e che ha visto il rendimento passare a -0,07% da -0,1%. Complice l‘asta, giudicata non soddisfacente dagli operatori, i rendimenti tedeschi sono in forte risalita, con il decennale febbraio 2025 che si avvia verso il rialzo giornaliero più significativo da dicembre 2013.

“Oggi a dominare i mercati è la forte flessione del Bund che si è acuita dopo il risultato dell‘asta tedesca che ha visto davvero pochi acquirenti”, sintetizza un operatore.

Il Tesoro portoghese inoltre ha riaperto stamane via sindacato due titoli di Stato con scadenza 10 e 30 anni.

Quanto al primario italiano, dopo l‘asta del Bot semestrale di ieri che ha visto per la prima volta il rendimento medio scivolare a zero, stamane il Tesoro ha collocato tutti gli 8,25 miliardi di nuova carta a medio e lungo termine, il nuovo Btp 5 anni maggio 2020, il decennale giugno 2025 e il Ccteu 2022, in un collocamento complessivamente soddisfacente.

Per il nuovo quinquennale, il rendimento si è attestato a 0,63% da 0,55% del collocamento di fine marzo sul benchmark dicembre 2019 (0,68% al netto delle commissioni). In lieve risalita anche il premio del decennale portatosi a 1,40% da 1,34% di fine marzo (1,44% al netto delle commissioni).

“E’ stata un‘asta buona, con una domanda migliore rispetto al mese precedente. I rendimenti sono lievemente risaliti ma il cinque anni è un titolo nuovo [...], sul decennale invece abbiamo visto effettivamente una leggera risalita”, sintetizza Elia Lattuga di UniCredit.

Nuovi spunti giungeranno nel pomeriggio dagli Usa: sebbene al termine del meeting del Fomc di stasera non sia prevista una conferenza stampa della presidente Janet Yellen, gli investitori cercheranno di capire se l‘atteso rialzo dei tassi possa avvenire già a giugno o se invece ci sarà uno slittamento. Utili in questo senso i dati relativi alla prima lettura del Pil del primo trimestre che dovrebbero segnalare un marcato rallentamento dell‘economia.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below